Divertirsi prima, difendere poi. Bastano quattro parole per riassumere la filosofia calcistica di Zdenek Zeman, un uomo passato alla storia del calcio per aver coniato un rivoluzionario 4-3-3 che ha incantato la provincia italiana, ma anche -e soprattutto- per le sue battaglie in nome di un calcio più pulito. Giudicato da molti come un precursore del processo Calciopoli, il boemo ha diviso per anni il movimento calcistico italiano tra i sostenitori di Zemanlandia (per lo più anti-juventini) e i suoi detrattori, aumentati a dismisura soprattutto tra i tifosi juventini dopo le diatribe con Luciano Moggi, allora dg della Juventus. Che piaccia o non piaccia, è innegabile che Zeman abbia scritto pagine importanti nella storia del calcio nostrano, su tutte quella di Foggia. Riviviamo insieme le 5 grandi citazioni della filosofia di Zeman…

#1 La prestazione

Di Zeman si dice spesso e volentieri che sia uno che bada più alla prestazione che al risultato: tutto vero. E lo rivendica con orgoglio. E’ proprio lui ad aver coniato questa famosa frase:

Il risultato è casuale, la prestazione no

#2 Il modulo

Integralista nel modulo e nei metodi di allenamento (ricordate i famosi gradoni?), Zeman in tanti anni di carriera non ha mai voluto saperne di provare sistemi alternativi:

Modulo e sistemi di allenamento non li cambierò mai. Per coprire il campo non esiste un modulo migliore del 4-3-3

#3 Il fumo

Un vizio che ha accompagnato tutta la carriera del boemo, entrato nell’immaginario collettivo con l’immancabile sigaretta tra le dita. Guai però a chiedergli quante ne fuma:

Non conto mai le sigarette che fumo ogni giorno, altrimenti mi innervosirei e fumerei di più

#4 Le bugie

Si dice spesso e volentieri che il mondo del calcio sia un mondo spietato, poco adatto ai puri di spirito. Categoria alla quale il boemo sente di appartenere, evidentemente:

Raramente mi capita di dire una bugia. Per questo mi sento solo. E’ un mondo, il nostro, in cui se ne dicono tante

#5 Il ‘nemico’ Moggi

Ventennali i suoi dissapori con Luciano Moggi, l’uomo che più di ogni altro ha contrastato l’ascesa

Moggi è un nemico del calcio, è nemico di tutti quello che non l’hanno seguito e non la pensano come lui. Me compreso quindi. Lui dice che sono un buon allenatore che perde l’essenza del calcio? Se l’essenza del calcio è il doping o il comprare gli arbitri allora io sono molto lontano da tutto questo…

Così parlò Zdenek Zeman. Maestro di Calcio che ha sempre e comunque mantenuto fede alle proprie idee. E forse anche per questo non è mai riuscito a sfondare ad alti livelli. Anche se, per usare le sue parole:

Non c’è nulla di disonorevole nell’essere ultimi. Meglio ultimi che senza dignità

Appunto.