Il primo gol di sempre è stato segnato in Inghilterra. Deduzione logica, visto che il football è nato proprio nell’Isola di Sua Maestà: gli inglesi ce lo ricordano spesso e volentieri, anche se la Nazionale dei Tre Leoni è riuscita solo una volta nella storia a vincere i Mondiali. Scopriamo insieme chi sono i 5 più grandi bomber dalla Nazionale inglese…

#5 Michael Owen (40 reti)

Quinto posto per il Golden Boy del Liverpool, il Pallone d’Oro 2001 che, anche a causa di qualche infortunio di troppo, ha vestito la maglia della Nazionale per appena un decennio (1998-2008) mettendo a segno in tutto 40 reti.

#4 Jimmy Greaves (44 reti)

Quarto posto per ‘ex punterò di Chelsea e Tottenham, transitato per qualche mese al Milan nel lontano 1961 e subito rispedito al mittente dopo una furiosa lite con Nereo Rocco. Greaves era comunque una macchina da gol: 44 le sue reti in 57 gare con i Tre Leoni, con cui si è laureato campione del Mondo nel 1966.

#3 Gary Lineker (48 reti)

Oggi è uno dei più simpatici (e preparati) tra i conduttori tv d’Oltremanica, ma in passato Gary Lineker è stato un bomber spietato: Leicester, Everton, Barcellona e Tottenham le sue squadre di club, prima di andare a chiudere la sua carriera in Giappone. Non è riuscito a vincere nulla con la Nazionale, ma negli annali resteranno le sue 48 reti in 80 partite.

#2 Bobby Charlton (49 reti)

Chissà cosa si prova a vincere i Mondiali davanti al proprio pubblico, battendo in finale i rivali di sempre (la Germania). Per informazioni chiedere a Sir Bobby Charlton, bandiera del Manchester United e uomo copertina della vittoria Mondiale del 1966. 49 le sue reti con i Tre Leoni.

#1 Wayne Rooney (53 reti)

Il primatista assoluto di reti con la nazionale inglese è però il discusso Wayne Rooney, che esordì giovanissimo (ad appena 18 anni) nel 2003 quando ancora giocava per l’Everton, prima di legare il suo nome alla storia dei Red Devils, dove militerà per 13 anni prima di fare di nuovo tappa a Goodison Park. 53 reti in 120 partite ne fanno il top scorer di tutti i tempi.

Credit: MemoArguijo