Alcol, droga e altri vizi assortiti: non sono pochi, purtroppo, i campioni finiti male per via dei loro eccessi…

1) Garrincha

Sarà stato per quella gamba più corta dell’altra che Garrincha riusciva a mandare al bar qualunque avversario con le sue finte ubriacanti, peccato però che, uscito dal campo al bar ad ubriacarsi ci andava spessissimo anche lui! Triste la sua fine: si spense per un edema polmonare a soli cinquant’anni col fegato divorato dalla cirrosi epatica!

2) Paul Gascoigne

Alcol e gioco d’azzardo i demoni di Paul Gascoigne, che ha rischiato più volte la bancarotta sperperando tutti i suoi guadagni tra pub e tavoli da poker!

3) George Best

Una vita al massimo, non soltanto sul campo, purtroppo… George Best i suoi soldi li ha spesi tutti in alcol, macchine e donne, finendo per autodistruggersi e morire in povertà a soli 59 anni dopo un trapianto di fegato…

4) Maurizio Schillaci

Dicevano fosse addirittura superiore al più illustre cugino Totò, ma Maurizio Schillaci non riuscì mai a dosmotrarlo sul campo per via di una vita dissoluta, dedita alla droga invece che allo sport… Ed è stata proprio la droga a ridurlo sul lastrico, costringendolo a chiedere l’elemosina in zona Stazione Centrale a Palermo…

5) Adriano

Come ogni imperatore, anche Adriano aveva i suoi vizi, che gli costarono il trono: tra un cocktail e una birra, tra un festino a luci rosse e una notte in discoteca, l’ex numero 10 dell’Inter ha disperso il suo straordinario talento e dilapidato la sua fortuna, finendo ai margini come un reietto nei bassifondi di Rio De Janeiro!