Geniale in campo, mai banale davanti ai microfoni: ecco 5 perle di Francesco Totti…

1) Romano de Roma

Il potere del calcio non è un’esclusiva del Nord, ma la musica è sempre la stessa: noi romani siamo viziati, pigri, prepotenti. La pensino come vogliono, io sono nato romano e romanista. E così morirò.

2) La 10 sulla pelle

La maglia numero 10 è la mia seconda pelle, ma tutti dovranno avere la possibilità di cullare quel sogno, di indossarla e soprattutto di onorarla.

3) Palla o ragazzino?

Quando ero piccolo e annavo a giocà a’ pallone con ragazzi che non conoscevo e stavano a fa le squadre, se finiva sempre con ‘palla o regazzino?’ Poi dopo 2 minuti di gioco ed un paio di tunnel, tutti: ‘Refamo le squadre, refamo le squadre, il regazzino è troppo forte!’

4) Bandiera giallorossa

Avrei potuto vincere molto con altre squadre, ma sono orgoglioso di ciò che ho fatto con questa casacca. Altri trionfi con una maglia diversa non mi avrebbero dato le stesse emozioni che ho provato qui da capitano.

5) Rosiconi!

Mi piace questa sensazione di essere nato e cresciuto nella città più bella del mondo. Quando i calciatori delle altre squadre, soprattutto straniere, vengono a giocare a Roma, quasi sempre fanno un giro turistico in pullman fra le bellezze della città. Quando vengono a Roma, i giocatori stranieri rosicano. Fateci caso alla prossima partita della Roma in Europa se non picchiano giù duro: è per colpa della bellezza dei nostri monumenti. Uno sgambetto per l’Altare della Patria. Un tackle in scivolata per la Domus Aurea. Un’entrata da dietro per le Catacombe di San Callisto.