Il rinascimento del calcio a Bologna passa dalle idee di Giuseppe Gazzoni Frascara. Fu l’imprenditore torinese, ma felsineo d’adozione, a ridare lustro al nome dello Squadrone che tremar il mondo ha fatto prima di scivolare nel dimenticatoio del calcio nostrano nei primi anni ’90. Ed è proprio allora che, dalle ceneri di un fallimento, Gazzoni Frascara ricreò il mito del Bologna, capace di ritornare nel grande calcio dopo soli tre anni di Purgatorio. E da lì l’inizio della scalata, con l’apice toccato nella stagione 1998/99, quando i rossoblù di Carletto Mazzone vinsero la Coppa Intertoto e conquistarono le semifinali di Coppa Italia e Coppa Uefa. Scopriamo insieme i 5 grandi campioni che ha portato a Bologna…

#5 Kennet Andersson

Lungaccione svedese arrivato dal Bari nel 1996, Andersson si farà apprezzare soprattutto per le sue doti aeree, ma anche per il buon senso del gol dimostrato sotto le due Torri, dove complessivamente ha giocato per quattro anni.

#4 Julio Ricardo Cruz

Un attaccante completo, El Jardinero, arrivato nel lontano 2000 dagli olandesi del Feyenoord: da allora, il suo nome è rimasto scolpito negli almanacchi del calcio italiano, dove ha fatto la storia prima a Bologna e poi con la maglia nerazzurra dell’Inter, prima del commiato finale con la Lazio. 30 le reti messe a segno nei suoi tre anni in rossoblù.

#3 Gianluca Pagliuca

Bolognese di nascita, dopo aver lasciato l’Inter ha coronato il sogno di giocare per la squadra della sua città. Protagonista dello storico Scudetto vinto dalla Samp nel 1991 ed estremo difensore della Nazionale ai mondiali di Francia ’98, con la maglia del Bologna Pagliuca stabilì il record di ben 228 presenze consecutive.

#2 Giuseppe Signori

Arrivato nella stagione 1998/99 per sostituire il partente Roberto Baggio, Signori trovò a Bologna una seconda casa, restando per sei stagioni all’ombra delle Due Torri dove vincerò subito l’Intertoto e ritroverà una media gol da attaccante di assoluto livello, forse dimenticato troppo presto dalla Nazionale Italiana.

#1 Roberto Baggio

Il pezzo da 90 della collezione di Gazzoni Frascara, l’uomo che ha fatto innamorare i tifosi italiani di ogni generazioni grazie al suo numero 10 e al suo codino (che, a dire il vero, proprio a Bologna abbiamo ammirato ‘ai minimi termini’). Resta che Roby Baggio, tra un piatto di tortellini e una passeggiata sotto i portici di San Luca, è tornato sui suoi livelli, quelli da Pallone d’Oro. 22 le reti in 33 presenze in rossoblù, con il Bologna di Carletto Mazzone che chiuse la stagione con un ottimo ottavo posto, considerando anche il livello della serie A dell’epoca.