Un’altra grande prova per Mattia Zaccagni, assoluto protagonista di questo inizio di stagione del Verona di Ivan Juric: una prestazione maiuscola che evidentemente non è sfuggita neanche al cittì Roberto Mancini, che ha deciso di convocare il trequartista romagnolo per il trittico di partite contro Estonia, Polonia e Bosnia. Si tratta della prima convocazione in Nazionale per l’ex calciatore del Venezia.

Tre assist e un (quasi) gol

Contro i rossoneri Zaccagni ha trovato il terzo assist consecutivo in questo inizio di stagione, dopo quelli serviti a compagni contro Crotone e Juventus. Per il cesenate anche il gol -deviato da Calabria- che ha portato gli scaligeri sullo 0-2, anche se la Lega Calcio ha valutato la rete come un autogol del difensore rossonero. Una soddisfazione solo parzialmente lenita dalla gioia della prima storica convocazione in maglia azzurra.



Dalla Lega Pro all’azzurro

E pensare che fino al giugno 2016, Zaccagni calcava i campi della Lega Pro: la carriera di questo talentoso ragazzo (classe 1995) è cominciata dalla sua Romagna, dove ha esordito in seconda divisione con la maglia del Bellaria, per poi svilupparsi completamente in Veneto. Acquistato dal Verona nel 2013, Zaccagni fu prestato prima al Venezia e poi al Cittadella, dove si è fatto le ossa in Lega Pro, per poi tornare in riva all’adige e conquistare la serie A nel 2016/17 sotto la guida di Fabio Pecchia. Poche presenze in massima serie, la retrocessione in B e poi un’altra promozione, questa volta con Aglietti, prima dell‘incontro con Ivan Juric, il tecnico che farà letteralmente esplodere il suo talento. Lo scorso campionato, Zaccagni lo chiuse con 2 reti e 9 assist nel tabellino: uno score destinato a migliorare quest’anno, a suon di grandi prestazioni come quella sfoderata alla Scala del Calcio di fronte ad un fenomeno come Zlatan Ibrahimovic.

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