Insieme hanno scritto pagine importanti di storia del calcio italiano ed europeo, sfiorando una qualificazione alla semifinale di Champions League impensabile guardando la storia dell’Atalanta, eppure tra Gian Piero Gasperini e il suo ex terziano Timothy Castagne non si può certo dire che ci sia feeling. Anzi…



“Via da Bergamo: ecco perchè”

Oggi Castagne è il terzino del Leicester, dove si è trasferito in estate per 23 milioni di euro, ma nel corso di un’intervista rilasciata sulle colonne della Gazzetta dello Sport ha voluto fare chiarezza una volta per tutti sui motivi del suo addio alla Dea:

I soldi non c’entrano, ha pesato la situazione tecnica. La decisione è maturata dopo la partita con il Psg. Sono stato provato nell’undici titolare tutta la settimana, ma alla vigilia sono stato escluso. Onestamente è stata una sorpresa. Inoltre avevo bisogno di giocare con regolarità nello stesso ruolo. Una volta ero a destra, un’altra a sinistra, un’altra in panchina…Non era proprio il massimo



“Gasp, che delusione!”

C’è quindi lo scarso feeling con Gasperini alla base della decisione che ha portato Castagne lontano da Bergamo, come ammette lo stesso terzino belga nel prosieguo dell’intervista:

Tecnicamente e tatticamente è uno dei top in assoluto, ma a livello umano non c’era un grande rapporto. Non c’erano problemi particolari, ma lui ha il suo modo di fare. Per esempio se stai fuori sarebbe importante avere una spiegazione, ma questo aspetto con lui mancava...

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