Non c’è solo il Tricolore in comune ad unire, simbolicamente, Italia e Ungheria. Da qualche anno a questa parte c’è infatti anche il calcio a fare da trait d’union a due nazioni altrimenti molto lontane, sia culturalmente che geograficamente. E’ un calciatore italiano (Davide Lanzafame) negli ultimi anni ad aver ridato smalto al calcio ungherese, è un allenatore italiano ad aver qualificato i magiari alla fase finale dell’Europeo



Nel segno di Rossi

Il c.t. dell’Ungheria è infatti italianissimo e si chiama Marco Rossi: qualcuno probabilmente lo ricorderà quando, da calciatore, vestiva negli anni ’90 le maglie di Brescia, Sampdoria (dove fu compagno di squadra dell’attuale c.t. Mancini) e Piacenza, altri invece come allenatore di Spezia e Pro Patria. Ad ogni modo, dopo la ‘gavetta’ in Lega Pro, Rossi ha trovato la sua America in riva al Danubio, vincendo il campionato ungherese con l’Honved e conquistando così i gradi per una panchina prestigiosa, quella della Nazionale che fu di Puskás e Béla Guttmann.



Islanda ko, inizia la festa!

Per staccare il pass per Euro 2020 era però necessario passare dal playoff contro l’Islanda, pratica tutt’altro che agevole, visto che i nordici sono stati una delle sorprese della scorsa rassegna continentale. E, in effetti, l’Islanda è passata in vantaggio dopo pochi minuti con Gylfi Sigurdsson. C’è voluta quindi calma e gesso per arrivare alla festa, consumatasi tutta nel finale thriller: prima Nego, di testa, all’87esimo ha siglato il pareggio, quindi il gioiellino Dominik Szoboszlai ha fissato in pieno recupero il gol del sorpasso con una cavalcata tutto campo degna dei suoi avi magiari.

Girone di ferro

Esplode così la festa ungherese, con i magiari che staccano all’ultimo un posto per Euro 2020, dove però saranno attesi dal girone di ferro con Francia, Germania e Portogallo. Un gruppo ai limiti dell’impossibile, è vero: ma ora, dalle parti di Budapest è solo il momento di festeggiare. A come realizzare la prossima impresa ci si penserà da domani. E con Rossi in panchina, sognare è lecito…