Un rinnovo pericoloso tra minacce e pressioni: così Rio Ferdinand ricorda il suo prolungamento di contratto col Manchester United…

Incappucciati alla porta

Basta una firma su un foglio per rinnovare un contratto in scadenza, ma a volte non è così semplice come sembra, parola di Rio Ferdinand:

Ero a casa un giorno e all’improvviso mi suonano al cancello. Vado a vedere chi è, ma avevano messo la mano davanti alla telecamera, quindi non avevo idea di chi fosse. Tra me e me penso ‘chi è questo sfacciato, adesso vado fuori e ci litigo, non mi piace che qualcuno possa prendersi la libertà di venire a casa mia’. Salgo sul muretto, guardo oltre il cancello e vedo che ci sono 10, 15 persone, incappucciate o con il passamontagna, tutte arrabbiate. Io penso che siano lì per rapinarmi, poi per fortuna uno di loro urla ‘firma questo contratto’. Quindi mi sono un attimo ripreso, ho pensato ‘ok, non mi vogliono rapinare, si tratta di calcio’.

A parti invertite

Ritrovata la lucidità dopo un primo momento di comprensibile sbigottimento, Ferdinand ha intimato agli indesiderati visitatori di sparire dalla sua proprietà e di non rimetterci piede in futuro:

Ho detto loro: ‘Che siete venuti a fare a casa mia? Se io seguissi la vostra fidanzata o se mi mettessi seduto ad aspettarvi fuori con tutti miei amici, sareste contenti? No, non lo sareste. Non venite più a casa mia. Non andate da Beckham, non andate da Keane, però venite qui? Che problemi avete?’.

Tutto è bene…

Prima di congedarli, Ferdinand rassicurò i tifosi in subbuglio, garantendo loro che avrebbe certamente firmato il rinnovo al termine delle negoziazioni in corso:

Alla fine gli ho spiegato come stavano andando le cose: ‘Tranquilli, rinnoverò, voglio rimanere qui. Non ho intenzione di andare da nessun’altra parte, ma sto negoziando. Potete lasciarmi negoziare?’