22 anni e 10 mesi. Questa l’età media del Milan che ha affrontato la Sampdoria. Ricordiamo una lunga querelle filosofica, proprio un anno fa, tra le due anime di “Casa Milan” sulle strategie da tenere perché la squadra potesse ritornare sui livelli imposti da blasone e tradizione. Da una parte Zvonimir Boban e Paolo Maldini, dall’altra la Proprietà. Le due leggende milaniste, pur riconoscendo l’impossibilità di investimenti troppo onerosi sul mercato, sostenevano la necessità di inserire giocatori esperti e carismatici nella rosa della squadra. Ivan Gazidis, appoggiato da Londra, puntava soprattutto su giovani dalle interessanti prospettive, fidando della bontà del settore Scouting del Club. La rovinosa sconfitta di Bergamo paradossalmente è stata la chiave per capire quale dovesse essere la futura filosofia milaniste, con la fusione delle due anime.

Mosse decisive

Sono stati acquistati due leader, due punti di riferimento come Zlatan Ibrahimovic e Simon Kjaer, senza interrompere il lavoro di recruiting di figure giovani e prospettiche. Questa ritrovata armonia e coesione in sede ha portato benefici anche sul campo. Il Milan ha conquistato 98 punti nell’anno solare 2020, con addirittura 30 punti nelle ultime dodici partite dello scorso campionato e 26 nelle prime dieci di questa stagione. Insomma il giusto mix tra esperienza e gioventù sembra la carta vincente, anche se i rossoneri sono riusciti, grazie a una precisa identità di gioco, a supplire, come a Genova, anche alle assenze di Ibra e Kjaer. Oggi il Milan può contare in difesa su tre ’99, come Donnarumma, Gabbia e Dalot, un giocatore di 23 anni come Hernandez e su Calabria, 24 anni ,una delle sorprese più piacevoli di queste campionato. Delle sue qualità nessuno aveva mai dubitato, ma il difensore bresciano aveva sempre difettato di continuità, alternando periodi di gran forma ad altri molto deludenti. Oggi invece ha raggiunto una continuità che lo ha portato in Nazionale.

Miglioramenti importanti

In grande crescita di rendimento e personalità anche Matteo Gabbia, ormai una colonna centrale della difesa. A centrocampo Pioli può contare su una coppia di centrali di assoluto valore internazionale, come Bennacer, classe ’97 e Kessiè, che compie ventiquattro anni il 19 dicembre. Il gioiello del mercato è addirittura un 2000, Sandro Tonali, che il tecnico vuole inserire con gradualità negli schemi della squadra. In attacco quattro ’99 stanno fornendo prestazioni positive, spesso esaltanti. Grazie alla gamba di Saelemaekers, al dribbling di Diaz, alla classe di Leao e al fiuto del gol di Hauge. Dietro di loro scalpitano il centravanti Lorenzo Colombo, diciotto anni, e Daniel Maldini, nato nel 2001. Qualcuno però ha saggiamente ricordato che sia certo gratificante schierare tanti giovani, ma soprattutto debbano essere giovani bravi. Proprio come quelli del Milan, primo in classifica!