A Roma, se fai il calciatore, è difficile stringere amicizie con i colleghi della squadra avversaria. Ne sa qualcosa Lorenzo Pellegrini, attuale capitano giallorosso, finito nell’occhio del ciclone a causa di un selfie in compagnia di Ciro Immobile, uomo simbolo della Lazio. Un affronto intollerabile per una frangia della tifoseria giallorossa, arrivata persino a chiedere a Pellegrini di rinunciare alla fascia da capitano. E se la cosa vi stupisce, pensate che, in passato, le cose andavano anche peggio



Nesta-Totti, amici-nemici

Ha fatto scalpore infatti una recente dichiarazione di Alessandro Nesta, Capitano della Lazio del secondo Scudetto, che per anni ha dovuto ‘nascondere’ la sua amicizia con Francesco Totti per non entrare in contrasto con la tifoseria. E oggi che il calciatore non lo fa più, Nesta può tranquillamente rivendicare la sua amicizia col Pupone, avversario di mille battaglie nel derby ma anche compagno di Nazionale e, soprattutto, amico:

Io, Nesta, capitano della Lazio, amico di Totti, capitano della Roma: in questa città non era possibile, non sarebbe stato accettato. Così andavamo assieme all’estero, a giocare in nazionale, ma quando tornavamo a casa non potevamo vederci a cena.A Roma dovevamo ignorarci, eppure ho sempre considerato Totti un grandissimo calciatore e un grandissimo ragazzo. E allora lo dico adesso, perché adesso posso: Francesco è amico mio



“Quando Nesta se n’è andato…”

Un’amicizia ricambiata dal Capitano giallorosso, che ha raccontato dei suoi burrascosi trascorsi con il tifo laziale, mitigati però dal suo rapporto sincero con l’ex capitano biancoceleste:

Sono stato molto odiato dai tifosi della Lazio, com’è normale che sia, ma la situazione si è particolarmente inacidita quando Sandro è passato al Milan. Lì ho avvertito proprio l’ondata di ritorno di una pesante frustrazione, perché nell’immagine collettiva ci saremmo dovuti stringere la mano al centro del campo prima di ogni derby sino a fine carriera. La verità è che con Nesta c’è sempre stata rivalità, anche se il rapporto era e sarà sempre ottimo, anche se lui era il capitano della Lazio e io della Roma. Il calcio è cambiato adesso, bisogna cambiare la mentalità

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