Fantasia al potere? Non sempre, nel mondo del calcio, i giocatori di talento possono convivere. Sono infatti molti gli allenatori che prediligono l’equilibrio tattico alla tecnica dei fuoriclasse, soprattutto nel calcio italiano. E per questo, nemmeno in Nazionale, siamo riusciti ad ammirare i grandi numeri 10 del calcio nel corso della stessa partita. Ne sono un esempio le celebri staffette tra Rivera e Mazzola e tra Baggio e Del Piero, ma non solo…



Baggio-Totti, una sola volta insieme

Roberto Baggio e Francesco Totti sono forse i due numeri 10 più amati della storia recente del calcio italiano, eppure insieme non hanno praticamente mai giocato, se si eccettua un’amichevole con la Nazionale italiana a Pisa contro la Norvegia nel 1999. Questo per evidenti disparità anagrafiche (nove gli anni in più di Baggio) e anche per la scelta di Totti di vestire una sola maglia nel corso della sua straordinaria carriera.



La ricetta di Mazzone

Eppure, oltre al numero 10, c’è un altro fil rouge che lega i due talenti italiani. Stiamo parlando di Carlo Mazzone, l’allenatore che ha tenuto a battesimo il talento di Totti e ha anche allungato la carriera di Baggio. E che, naturalmente, avrebbe fatto carte false per poter disporre di entrambi i suoi pupilli. Così, a precisa domanda su come far coesistere il Pupone e il Divin Codino, Mazzone ha risposto con la sua proverbiale genuinità:

Se farei giocare insieme Baggio e Totti? Guardi, rispondo così. Quando mi chiedono se voglio le salsicce o i fagioli, io in genere rispondo che mi piacciono tantissimo le salsicce coi fagioli!

A buon intenditor, poche parole…