Questa maglia non s’ha da fare. Parola dei tifosi della Macedonia del Nord, piccolo stato balcanico riuscito -grazie al contributo del sempiterno Goran Pandev- a centrare l’impresa di qualificarsi agli Europei. Per celebrare la prima storica partecipazione al torneo continentale, lo sponsor tecnico della Nazionale aveva avuto l’idea (rivelatasi poi parecchio infelice…) di cambiare la maglia che aveva accompagnato la cavalcata con un nuovo modello (quello che vedete sotto) caratterizzato da un rosso marcatamente più scuro. Apriti cielo: sul web è successo di tutto…

La furia dei tifosi

Non è piaciuta, ai tifosi balcanici, l’idea di cambiare la tonalità del rosso e di eliminare quasi completamente il giallo dalla nuova divisa, considerata poco in linea con l’identità macedone. Il sole di Verghina, simbolo conteso tra greci e macedoni dal nord nell’arco di una disputa decennale, è completamente sparito dalla maglia, facendo letteralmente infuriare i tifosi, per nulla disposti a rinunciare ad un simbolo patrio. Così la federcalcio macedone, nel timore che la questione diventasse politica, tramite un comunicato ufficiale ha ufficializzato il ritorno alla vecchia casacca, con tanto di sole che parte proprio dallo stemma nazionale. Queste le parole di Muamed Sejdini, numero uno del calcio macedone:

Mi sento obbligato ad intervenire sulla questione legata alla nuova maglia. Sono intanto molto rammaricato per le reazioni negative del pubblico. Siamo consapevoli che la maglia della Nazionale ha una grande importanza e indossarla è un onore per ogni calciatore. In qualità di presidente mi assumo le responsabilità dell’accaduto e annuncio che all’Europeo giocheremo con la nostra maglia attuale. Diamo molta importanza ai nostri tifosi e non vorremmo mai mandare la squadra agli europei con una divisa da loro non approvata

Questione chiusa, almeno per il momento. La Macedonia del Nord, per superare lo scoglio del girone, ha troppo bisogno del sostegno dei propri tifosi…