Se ci fosse un premio per il calciatore più ecologista della serie A, questo andrebbe assegnato di diritto a Morten Thorsby, centrocampista della Sampdoria che più volte, nel corso dei suoi due anni a Genova, si è messo in luce per i suoi comportamenti parecchio green



Quel viaggio in auto elettrica…

Tutto è cominciato con un viaggio in auto elettrica. Niente supercar, spesso e volentieri status symbol dei calciatori: una volta acquistato dalla Samp, Thorsby si è messo alla guida della sua auto non inquinante ed ha raggiunto i suoi nuovi compagni direttamente dalla Norvegia. Non solo: una volta arrivato a Bogliasco, ha cominciato a sensibilizzare i compagni su temi quale il cambiamento climatico e l’ecologia. Non esattamente un classico negli spogliatoi della serie A…



Il cambio di numero

L’avventura alla Samp di Thorsby è proseguita nel segno dell’ecologia: nel tempo libero si può trovarlo in spiaggia a ripulire la sabbia del levante ligure oppure sul monte Moro, a raccattare i rifiuti lasciati dai turisti. Quindi ha deciso di fondare ‘We Play Green’, onlus che ha lo scopo di riunire il mondo del calcio – tifosi, club e giocatori – nel segno dello sviluppo sostenibile. Infine, ha cambiato numero di maglia: addio al caro e vecchio 18 in favore del numero 2, come la volontà di contenere l’aumento della temperatura media globale al di sotto dei due gradi centigradi. Un messaggio chiaro e diretto a tutti i tifosi che gli è valso il soprannome di Greta Thunberg della serie A.