Lo scisma sancito dalla nascita della Superlega europea non è il primo nella storia del calcio: ecco il precedente italiano…

Due campionati

La stagione 1921/22 vide il calcio italiano spaccarsi in due: le grandi e medie società, contrarie all’allargamento del numero di partecipanti al massimo campionato, diedero mandato a Vittorio Pozzo di studiare e presentare un progetto di riforma, che fu però bocciato dai piccoli club, detentori della maggioranza dei voti in seno all’Assemblea Federale… Le big decisero così di confluire nella neonata Confederazione Calcistica Italiana, che avrebbe organizzato un proprio campionato in forma privata…

Il lodo Colombo

Fallito ogni tentativo di accordo tra FIGC e CCI, la questione venne rimessa alla decisione di un arbitro, individuato nella persona dell’allora Direttore della Gazzetta dello Sport, Emilio Colombo…

L’esito del compromesso

Le decisioni di Emilio Colombo si tradussero in una schiacciante vittoria dei grandi club provenienti dalla disciolta CCI: la progettata riduzione a 24 squadre del torneo a partire dal 1923, comportò di fatto la totale accettazione del progetto Pozzo da parte della FIGC seppur con due anni di ritardo.