Quando il tuo soprannome è Kill Bill, non puoi essere un giocatore normale. Vassilis Spanoulis è una delle leggende del basket europeo. Una stella dal genio infinito, un fuoriclasse assoluto. A 38 anni, è ancora in campo. Il piacere di poterselo gustare è immenso…

L’unico a non amare l’NBA

Recentemente Luka Doncic e Giannis Antetokounmpo hanno fatto sapere di essere cresciuti nel mito di Vassilis Spanoulis. Se sono diventate due superstar NBA lo devono a Kill Bill. Eppure, la stella greca non ha mai amato particolarmente l’NBA, anzi, per essere sinceri, l’ha odiata. Ci ha pure provato a giocare negli Stati Uniti. Nel 2006, s 24 anni, nel pieno della sua carriera, Kill Bill è andato a giocare a Houston. Con i Rockets non ha spazio. Viaggia a 0,9 assist di media a partita, tanto per essere chiari. Di conseguenza, il rapporto con i Rockets si incrina. Viene scambiato con i San Antonio Spurs ma non c’è più spazio nella sua mente per l’NBA. Decide quindi di tornare in Grecia, al Pana…

Non so quale sia il miglior momento della mia carriera, ma di certo la stagione NBA non è tra questi. Un grande disappunto, nonostante abbia lavorato in quell’occasione come non mai. In una carriera ci sono tanti momenti difficili, ma ho sempre cercato di andare oltre e superarli

Miglior marcatore Eurolega…

Per fortuna è tornato in Europa, verrebbe da dire… Vincerà ben tre edizioni dell’Eurolega (una con il Panathinaikos e due con l’Olympiacos). Nel suo palmares, ad oggi, c’è praticamente tutto. Ha vinto anche un argento ai Mondiali di Giappone (2006) con la Grecia e l’oro agli Europei di Serbia e Montenegro del 2005. E’ il miglior marcatore della storia dell’Eurolega (oltre 4000 punti) e pure quello con più assist. Insomma, un vero e proprio mito vivente: “So che il giorno del ritiro prima o poi arriverà ma, per il momento, penso a giocare”. E fa bene…