L’Inghilterra perde ai rigori con l’Italia e l’opinione pubblica si interroga sulle scelte di Gary Soutghate, c.t. dei Tre Leoni, che ha inserito i due rigoristi Rashford e Sancho a pochi secondi dalla fine dei tempi supplementari, lasciando il peso del quinto rigore (poi decisivo per l’assegnazione del trofeo) sulle spalle del 2001 Saka. Accuse che il commissario tecnico inglese rivendica come una scelta ponderata, come poi ha spiegato nel finale di gara:

Ci siamo preparati nel miglior modo possibile e questa è la mia responsabilità, ho scelto io i ragazzi per calciare i penalty. Saka? E’ stata una mia decisione affidargli quel rigore, quindi è totalmente mia la responsabilità: non è colpa sua, di Marcus Rashford o Jadon Sancho. Ci abbiamo lavorato in allenamento e questo è l’ordine migliore a cui siamo arrivati

“Delusione incredibile”

A Londra la festa era già pronta: dalla spacconeria del primo ministro Boris Johnson, che aveva proclamato festa nazionale in caso di vittoria, all’onnipresente ritornello “It’s coming home” che ha fatto da cornice all’intero Europeo dell’Inghilterra. Ecco perché, su queste premesse, la delusione per la sconfitta si è fatta cocente:

Ovviamente siamo estremamente delusi, ma bisogna comunque fare i complimenti ai ragazzi. La squadra ha dato assolutamente tutto ciò che ha potuto, non possiamo avere recriminazioni. È stata una vera gioia lavorare con questo gruppo che ha saputo raggiungere risultati che non ottenevamo da tempo. Purtroppo questa è una serata incredibilmente dolorosa. È giusto essere tristi perché nel corso di una carriera sono poche le occasioni per vincere trofei. Ma quando ragioneremo sul nostro cammino, dovremo essere tutti orgogliosi di noi stessi. In questo momento comunque è impossibile fare un bilancio del torneo perché è una sconfitta che fa troppo male