Nell’Italia Campione d’Europa, c’è un solo Azzurro che non ha ancora ceduto al fascino dei social e, per questo, non possiede neanche un account nelle principali piattaforme. Stiamo parlando di Salvatore Sirigu, ultimo baluardo del calciatore ‘vecchio-stampo’ contrario ad ogni forma non richiesta di esibizionismo…



“Sono di un’altra generazione”

Intervistato qualche tempo dal Corriere della Sera, Sirigu aveva spiegato di non avere niente contro i social network, ma non di non aver mai avuto il desiderio di condividere via web le proprie emozioni:

ll mio rapporto con i social? Chi vuole ha tutti i diritti di utilizzare i social. Ma non credo sia quello il modo per conoscere le persone. Appartengo a un’altra generazione, quella degli sms. Ho un profilo Twitter dal 2010, quando mi era stato chiesta l’autorizzazione per aprirlo, per sostenere un’iniziativa promozionale. Non è gestito da me e io direttamente non ho mai scritto nulla. Non ne avverto l’utilità. 

Una scelta, quella di Sirigu, che ha provocato qualche presa in giro da parte dei compagni di Nazionale. Bonucci, ad esempio, ha lanciato una petizione (via social) per convincere Sirigu ad aprire almeno un account su Instagram…



Quelle 25 lettere scritte da Sirigu…

Ma Sirigu non sembra proprio il tipo disposto a cedere. Basti pensare che, alla vigilia della finale, ha scritto di proprio pugno una lettera personalizzata per ognuno dei 25 compagni lasciata su ogni armadietto dello spogliatoio di Wembley. Un modo per caricare il gruppo, come ha svelato il compagno di squadra Florenzi:

Vorrei fare un grande ringraziamento soprattutto a Sirigu, è stato un grande motivatore: primadella finale ha scritto per ognuno di noi un bigliettino motivazionale. È veramente una grande persona

Un gesto più unico che raro, quello di Sirigu. E che, oltretutto, ha anche portato fortuna. Decisamente…