Quattro gol in una sola partita non sono un’impresa per tutti. Anzi: il club dei pokeristi -in oltre 90 anni di serie A- conta appena una trentina di iscritti: tra questi anche Giovanni Simeone, attaccante dell’Hellas Verona che ha trovato la partita della vita ancora una volta contro Maurizio Sarri…



“Il segreto? La meditazione!”

Simeone è stato il grande mattatore della gara contro i biancocelesti: quattro le reti mese a segno dall’attaccante argentino, che ha raggiunto così 6 reti in 7 gare con la maglia del Verona, squadra nella quale è approdato nell’ultima finestra di mercato. E, a fine gara, il Cholito ha spiegato così la sua grande performance:

Questa mattina guardavo la Lazio e avevo sognato di fare 2 o 3 gol, e oggi sono contento perché ce l’ho fatta. Ho preparato questa partita come sempre: sono molto curioso, voglio conoscermi e per questo faccio meditazione, per me è importante, guardarsi dentro. In mattinata ero nervoso, ho lavorato su questa emozione ed è andata bene.



“Lazio nel cuore, ma…”

E dire che Simeone è molto legato alla Lazio, squadra con cui papà Diego si è laureato campione d’Italia nel 2000, quando il Cholito aveva appena 5 anni:

Per me tutte le partite sono importanti. Ovviamente ho molto rispetto per la Lazio perché ce l’ho nel cuore, ma sono un giocatore e devo fare il mio mestiere. Io lavoro tutti i giorni per farlo sempre. Ora mi voglio godere questo momento