Nel mondo del calcio si dice spesso e volentieri che la classe non ha età: un concetto che dalle parti di Firenze sembrano aver appreso e assimilato meglio che altrove, se è vero che la Viola di Commisso ha affidato il peso dell’attacco a due over 30 di classe purissima. Settant’anni in due per Franck Ribery (37) e Josè Maria Callejon (33), i due esterni offensivi che avranno il compito di accendere il talento dei giovanissimi Kouamé e Cutrone. E pazienza se a correre dovrà pensarci qualcun altro: le giocate dei due ‘vecchietti’ potrebbero anche costare qualche gol subìto in più, ma lo spettacolo dalle parte del Franchi il prossimo anno sarà assicurato.



“Franck, ci divertiremo”

Nel giorno della sua presentazione in maglia viola, Callejon ha voluto subito tendere una mano al suo nuovo compagno di reparto:

Ho tanta voglia di fare bene, avevo molte offerte ma quella della Fiorentina mi ha convinto di più. Ho parlato con Ribery, sono certo che ci divertiremo e magari grazie a lui tornerò a segnare in doppia cifra

Giocare con Ribery, per Callejon significherà rinunciare al suo amato numero 7, che lo ha accompagnato per larghi tratti della sua carriera, non ultima nell’esperienza a Napoli. Lo spagnolo ha già comunicato alla società viola di aver scelto il numero 77.



“Non sono l’erede di Chiesa”

Guai però a chiedere a Callejon se, in qualche modo, si sente un po’ l’erede in viola di Federico Chiesa, passato in estate alla Juve:

Non mi piace si dica che sono il suo erede: lui è più giovane e ha una carriera davanti, io sono un giocatore diverso e sono qui per fare il mio lavoro. Se dovrò ricoprire il suo ruolo darò il meglio, idem se ne coprirò un altro, sono a disposizione dell’allenatore

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