Ora è ufficiale: Serse Cosmi è il nuovo allenatore del Crotone e prende il posto di Giovanni Stroppa, esonerato a causa dei risultati deludenti degli Squali, ultimi in classifica con 12 punti in 24 gare e reduci da ben sei sconfitte consecutive, nove nelle ultime 10 giornate di campionato. Cosmi è stato scelto per le sue doti di grande motivatore che lo hanno portato, negli anni, a costruire una carriera importante: partito dai campi polverosi dell’Interregionale, Cosmi è riuscito -di promozione in promozione- ad arrivare a sfidare il Barcellona sotto le stelle della Champions League. Cosmi, che negli ultimi anno ha sempre allenato in serie B, manca dalla serie A dal lontano 2012, quando la sua esperienza alla guida del Siena si concluse con l‘esonero. Scopriamo insieme 5 frasi celebri del tecnico perugino…

5 frasi di Serse Cosmi

#1 Scusa Arezzo, ma sono perugino

Il mio essere perugino non l’ho mai nascosto neanche da allenatore dell’Arezzo, nonostante Perugia e Arezzo siano divise dalla storia prima ancora che dal calcio. Una domenica mattina, mentre ero in viaggio verso Arezzo, feci una deviazione per aspettare il treno dei tifosi perugini che andavano in trasferta: io, allenatore dell’Arezzo, mi ritrovai a urlare come un pazzo ‘Perugia in serie A’

#2 La chiamata dei sogni

Era il 4 febbraio 2000 e quel giorno ha cambiato la mia vita. Alla domanda “Se la sente di allenare il Perugia?” a folle velocità nella mia testa è partito un nastro che non ha più smesso di girare. In un attimo ho rivisto trent’anni della mia vita: dalle 500 con le bandiere biancorosse agli amici della curva. Alla fine c’ero io, Serse Cosmi, seduto sulla panchina del Perugia. Del mio Perugia, del Perugia di mio padre. Un sogno era poco, mi stava accadendo qualcosa di più, qualcosa che probabilmente non esiste. E, invece, era tutto vero.

#3 Musica e il resto scompare!

Quando debutto in una squadra mi informo subito sui gusti musicali dei giocatori. Se ascoltano canzoni banali non va bene, compro gli stereo e li installo nella sala massaggi così crescono meglio

#4 L’abito non fa il monaco

I media ti appiccicano un’etichetta e tu non te la togli più. Ormai mi sono rassegnato a un certo stereotipo, alcuni presidenti mi chiamano e si aspettano di trovarsi davanti un orco o uno dei Marines

#5 Quelle cassette…hard!

Allenavo il Pontevecchio e l’ambiente era amichevole. Nella squadra giocavano 3 cugini di mia moglie e molti miei conoscenti. Venne fuori la proposta di vedere un film hard quasi per scherzo, era una cosa goliardica fra amici. Detto questo la squadra poi vinse, e visto che nel calcio la scaramanzia conta riproponemmo l’esperimento. Si era creata una complicità diversa, fu un modo molto utile per fare gruppo