La regola parla chiaro: il portiere deve tenere almeno un piede sulla linea di porta in attesa che il rigorista calci, ma se l’estremo difensore fa il furbo… Ecco la soluzione…

Da ripetere

Dall’introduzione del VAR, capita sempre più spesso di assistere alla ripetizione di un calcio di rigore per violazione, da parte del portiere, della regola che gli impone restare fermo sulla linea di porta… Ricordate la finale di Champions tra Juve e Milan? Beh, a termine di regolamento, i rigori bianconeri sarebbero stati tutti da ripetere dal momento che Dida si trovava abbondantemente avanti rispetto alla linea di porta, ma all’epoca la tecnologia non era stata ancora introdotta…

La trovata di Cech

Sulla questione è intervenuto Peter Cech, suggerendo all’arbitro di tracciare una seconda linea a tre metri e mezzo da quella di porta, per rendere la vita più facile tanto ai portieri quanti agli addetti al VAR:

Come può un portiere coprire un’area di 7,32 metri per 2,44 senza poter muovere i piedi, mentre il calciatore tira da 11 metri a una media di 100 chilometri all’ora, il che porta il pallone in porta in 0,35 secondi? È un qualcosa che va al di là della mia comprensione. È facile criticare senza dare soluzioni, quindi eccone una: perchè l’arbitro non fa una seconda linea con lo spray a tre metri e mezzo dalla porta e il rigore deve essere parato in quella porzione di area?