L’epopea del grande Milan è cominciata…contro la Samp! Proprio così: le grandi imprese rossonere in giro per l’Europa sono state possibili grazie ad una partita contro i blucerchiati che ha, di fatto, sancito il riaffacciarsi del Milan sulla scena internazionale. Era il 23 maggio 1987: l’alba degli Invincibili.

Nasce il nuovo Milan

L’era Berlusconi iniziò infatti con la stagione 1986/87: il 18 luglio 1986 la squadra rossonera veniva letteralmente ‘scaricata’ dagli elicotteri presidenziali direttamente sul prato dell’Arena Civica di Milano. Il tutto con una colonna sonora decisamente d’eccezione: la Cavalcata delle Valchirie di Richard Wagner. Era il preludio alla cavalcata che avrebbe riportato gli uomini di Liedholm in Europa, al termine di una stagione decisamente più complicata del previsto…



“Conquistiamo il mondo”

Sì, perchè se il prologo berlusconiano era chiaro, anzi chiarissimo (“Dobbiamo conquistare il mondo nel giro di pochi anni”), il prosieguo della stagione riservò parecchie sorprese, tra cui le due battute d’arresto a inizio campionato, una crisi di risultati che portò all’esonero di Liedholm e, soprattutto, l‘eliminazione in Coppa Italia per mano del sorprendente Parma guidato da un certo Arrigo Sacchi: evento che cambierà la storia del calcio nei 20 anni successivi. Ma questa è un’altra storia. Tornando all’epilogo della stagione 1986/87, dopo l’esonero di Liedholm a cinque giornate dalla fine del campionato, Berlusconi decise di affidare la panchina rossonera al vice-allenatore Fabio Capello con un compito ben preciso: riportare il Milan in Europa.



Milan-Samp: spareggio Uefa

Fu così che, con una sola sconfitta in 5 partite, il Milan di Capello chiuse la stagione al quinto posto a pari punti (35) con la Sampdoria di Boskov: serviva uno spareggio in gara secca per decretare quale delle due squadre avrebbe avuto accesso alla Coppa Uefa, all’epoca competizione assai prestigiosa. Come sede della sfida fu scelto il Comunale di Torino, come data il 23 maggio 1987: 90 minuti (che poi diventeranno 120′) per rivivere le notti magiche d’Europa.



Beep Beep Massaro!

Al Comunale fu battaglia vera, tanto che neanche i 90′ bastarono per assegnare la vittoria: a decidere la gara ci pensò -al 12esimo minuto del primo tempo supplementare- una zuccata di Beep beep Massaro, splendidamente imbeccato da un cross di Tassotti. Il centravanti monzese, arrivato l’estate precedente dalla Fiorentina, festeggiò così con un gol il suo 26esimo compleanno, regalando al Presidente Berlusconi la prima gioia ‘europea’. Prima di tante, a giudicare dal palmarès conquistato negli anni dal numero uno rossonero! Queste le sue parole a fine gara:

Festeggiare un compleanno segnando il gol che apre la partecipazione alle coppe internazionali non credo che sia cosa di ogni giorno

Un segno del destino che a riportare il Milan in Europa sia stato proprio Massaro, sotto la guida di un allenatore giovane, ma destinato ad una grande carriera come Fabio Capello. I due infatti si ritroveranno qualche anno più tardi, sempre in rossonero, una volta conclusa l’esperienza di Arrigo Sacchi: sarà l’apoteosi del calcio italiano in Europa, con la doppietta in finale di Coppa dei Campioni di Massaro nel clamoroso 4-0 al Barcellona di Cruijff. Ma questa è un’altra (meravigliosa) storia. Sempre a tinte rossonere…