Immaginate la finale dei 100 metri piani alle Olimpiadi, ci sono quattro sprinter a pochi metri dal traguardo e tutti più o meno sono allineati nella direzione del traguardo. Si corre in apnea, incuranti della fatica e con il cuore in gola, perchè l’unica paura è di inciampare quando si è ormai in prossimità del nastro da tagliare. Atalanta, Milan, Napoli, Juventus e Lazio si stanno giocando le loro chance di Champions League con la stessa tecnica del velocista lanciato in piena corsa, e nessuna di loro si preoccupa di chi gli corre al fianco. Anche se tutti si augurano, soprattutto Juventus e Lazio, che almeno uno degli avversari possa avere una sbandata oppure un improvviso mancamento: solo in tre potranno approdare alla competizione calcistica per club più importante al mondo.

Il Napoli, rispetto a Madame ed ai biancocelesti, ha il vantaggio di non dover guardare ai loro risultati, né dover necessariamente sperare che non vincano le rispettive gare, la Juventus (contro Inter, Bologna e la finale di Coppa Italia contro l’Atalanta) e la Lazio (contro Roma, Sassuolo ed il recupero con il Torino). Al team di Gattuso servono 6 punti da conquistare contro Fiorentina e Verona per avere la certezza della Champions, a prescindere da ciò che faranno le altre, ed il Napoli del girone di ritorno lascia ben sperare i tifosi che possa esserci il doppio exploit: è secondo con l’Atalanta a 39 punti, mentre l’Inter resta capolista a quota 47.

Avanti tutta con Osimhen

Un rendimento ben diverso rispetto a come aveva chiuso la prima parte del campionato, con un modestissimo sesto posto a quota 34 punti ed il Milan proprietario del titolo di campione di inverno che negli ultimi 10 anni non ha portato bene sia ai rossoneri che agli azzurri. La gara di Firenze rappresenta l’ultima trappola che il Napoli dovrà schivare per potersi sentire nuovamente nell’Europa che conta ed è per questa ragione che Ringhio vuole dare fiducia agli azzurri che stanno dimostrando di avere la tenuta migliore in questa fase della stagione. L’unico dubbio rispetto al 5-1 contro l’Udinese potrebbe essere quello di schierare Ospina al Franchi in luogo di Meret, perchè il colombiano ha recuperato dall’infortunio muscolare che lo ha tenuto fuori nelle ultime 6 gare di campionato. Napoli che anche a Firenze sarà trascinato dal ciclone Osimhen, un bomber che sta dimostrando dimostrando di valere il prezzo che è stato pagato per prenderlo dal Lille. I numeri lo certificano. Il nigeriano sta giocando con continuità da 12 partite, cioè da quando ha superato tutte le problematiche fisiche vissute quest’anno, e durante le quali è stato impiegato per complessivi 628 minuti (la media di 52 minuti a partita) e durante i quali ha realizzato 8 gol, cioè uno ogni 78,5 minuti. Con un Osimhen così, il Napoli non può temere più nulla.