Dopo aver annunciato ufficialmente il ritiro dall’attività agonistica ed esser rimasto fermo un anno, Arjen Robben ci ha ripensato, ma oggi si sarà pentito della sua decisone?

Sempre rotto!

La carriera dell’ex Bayern è costellata di infortuni di ogni genere, specie muscolari: logico quindi che dopo una lunga inattività la probabilità di farsi male fosse ancor più alta per lui… Il ritorno in campo tra le file del Groningen si è rivelato sin qui amaro: l’ennesimo incidente ha costretto l’olandese ad uno stop prolungato…

Solita storia…

È amareggiato, ma non stupito Robben, consapevole che il suo fisico, ormai logoro per le innumerevoli battaglie combattute sul campo, gli imporrà frequenti e lunghi stop:

Per l’allenatore e per i miei compagni non è positivo che si parli di me quasi tutto il tempo mentre non sono in campo. La squadra sta facendo bene e i ragazzi con il loro rendimento meritano tutti gli elogi e le attenzioni. Non voglio negare che questa situazione sia deludente. Speravo di giocare più partite, ma dopo alcuni piccoli dolori e infortuni, la realtà è che è andata così. Questi sono gli ostacoli che sapevo dall’inizio che avrei trovato. Non è strano, ma è una battuta d’arresto. Ma è anche qualcosa di logico: era un anno che ero fermo, ho una certa età e una storia abbastanza lunga riguardo agli infortuni.