Anche i ricchi piangono. E anche il Real Madrid, club più prestigioso e titolato al mondo, qualche volta finisce per concludere operazioni di mercato a dir poco scellerate, sacrificando i propri canterani in vista di operazioni economicamente importanti, ma non sempre andate a buon fine. Negli ultimi anni è successo spesso e volentieri: scopriamo chi sono i 5 gioielli venduti troppo presto dal Real…



5 rimpianti…Real!

  • THEO HERNANDEZ (MILAN)
    Paolo Maldini, al momento del suo acquisto, lo aveva detto che Theo Hernandez era uno dei migliori terzini sinistri d’Europa solo che in pochi, ai tempi, gli avevano dato retta. A pensarci oggi, i 20 milioni spesi dai rossoneri per strapparlo al Real un anno fa appaiono un investimento più che redditizio…

  • ACHRAF HAKIMI (INTER, POI PSG)
    La storia si è ripetuta, appena un anno dopo: il Real ha sacrificato anche il terzino destro, questa volta cedendolo per 40 milioni. Spesi comunque benissimo, dall’Inter, che si è aggiudicata così uno dei migliori esterni sul panorama europeo, prima di cederlo (a circa il doppio del prezzo) al PSG: le due stagioni trascorse in prestito al Borussia Dortmund, del resto, avevano lasciato ben pochi dubbi. Tranne al Real, beninteso…

  • MARCOS LLORENTE (ATLETICO MADRID)
    Altra operazione decisamente poco comprensibile condotta dalla dirigenza del Real che ha praticamente svenduto ai cugini dell’Atletico uno dei calciatori più versatili sul panorama internazionale. Simeone ringrazia: sotto la sua guida, Llorente si è trasformato da mediano a seconda punta, segnando anche parecchie reti…

  • SERGIO REGUILÓN (TOTTENHAM)
    Lopetegui credeva a tal punto in lui che -una volta esonerato dal Real- chiese e ottenne di averlo con sé (in prestito) a Siviglia dove, insieme, hanno alzato al cielo l’Europa League la scorsa estate. Neanche il tempo di godersi la vittoria e fare rientro alla base che Reguilón è stato impacchettato e venduto al Tottenham per 30 milioni. E con la maglia degli Spurs si sta imponendo come uno dei terzini migliori della Premier…

  • BRAHIM DIAZ (MILAN)
    Vero è che si tratta di un prestito con diritto di ‘recompra’, ma è altrettanto indubbio che -in una stagione densa come questa- la classe di Brahim avrebbe fatto davvero comodo a Carlo Ancelotti e al suo Real. E, invece, è Stefano Pioli a godersi il suo ‘spaccapartite’, protagonista di un grande inizio di stagione in maglia rossonera…

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