Correva l’anno 1999, mentre tutti aspettavano di brindare al nuovo millennio, a Venezia alzavano i calici con dodici mesi di anticipo per celebrare le imprese di un gruppo di giovanotti baldanzosi guidati da un tecnico pieno di grinta e idee…

Tra quei giovanotti in rampa di lancio ce n’era uno coi capelli a caschetto e gli occhi dal taglio esotico, che col pallone tra i piedi faceva cose che, per dirla alla Blade Runner, “voi umani non potete neanche immaginare”…

Nessuno avrebbe mai immaginato infatti che la matricola Venezia, neo promossa in Serie A, schiantasse la Fiorentina di Trapattoni, Batistuta e Rui Costa grazie alle magie di quel ragazzino dagli occhi a mandorla, soprannominato El Chino, al secolo Alvaro Recoba!

Col suo sinistro telecomandato mette il pallone dove vuole, due volte nel sette alle spalle di Toldo, un’esatasi arancioverde sotto il vessillo di San Marco!

Di gol Alvarito ne segna un terzo, questa volta di destro, il piede considerato debole: semplicemente inarrestabile!