Il Milan c’è…eccome se c’è! Sul piano dei numeri, per stilare un bilancio del cammino dei rossoneri alla seconda sosta della stagione, certamente era necessario attendere la fine della partita con il Verona. Era però più importante capire, indipendentemente dalla posizione in classifica e il vantaggio sugli avversari, quale sarebbe stata la reazione del Milan, dopo la grave battuta di arresto subita in Europa League contro il Lille.

Carattere da grande squadra

Serviva avere una definizione più chiara sul reale valore degli uomini di Pioli, che hanno già dato risposte eclatanti sul piano tecnico, tattico e morale. Nessuno però ancora conosceva la risposta di un gruppo giovane al primo, grave episodio negativo della stagione. Ebbene la partita contro i gialloblù, pur terminata in pareggio, ha confermato che Pioli sta allenando un gruppo sano, forte, determinato, voglioso di rimanere protagonista, ricco di grinta, di feroce spirito battagliero e dal temperamento infinito. Non si posseggono queste qualità caratteriali se, dopo aver perso in Coppa ed essere in svantaggio di due gol dopo venti minuti, la squadra reagisce con lucidità e orgoglio, raggiungendo il pareggio al termine di un lungo assalto.
Mai doma nonostante il rigore tirato alto del suo leader, Ibrahimovic, bravo e saggio a annunciare che il prossimo rigore lo batterà Kessiè, nonostante pali e splendide parate del portiere, pronta a cogliere il pareggio nell’ultimo tuffo della partita. Ora conosciamo dunque altre qualità di questa meritata capolista della classifica. Doti fondamentali se si vuole rimanere protagonisti nel corso della intera stagione.

Rivale per chi aspira allo scudetto

Chi vuole vincere il campionato, deve insomma temere questo Milan, che termina imbattuto in campionato anche questa seconda parte della stagione italiana. Ora la squadra sarà impegnata nel doppio impegno, coppa e campionato, che la vedrà in campo dieci volte in trentun giorni, prima della sosta natalizia. Un compito gravoso e pesante, per i rossoneri e per molte delle rivali accreditate. Pioli lo ha confermato però alla fine del match di San Siro: “Abbiamo voluto essere protagonisti in questa stagione, pur logorante e impegnativa. Ci stiamo riuscendo e siamo pronti a qualsiasi sacrificio.”
La rosa ha recuperato una pedina fondamentale come Rebic. Leao sta crescendo, come Diaz e Hauge. Tonali sarà una valida alternativa a Kessìè e Bennacer, la difesa ha visto il recupero di Gabbia e Duarte. La forma di Hernandez sta tornando a buoni livelli. Quindi sul piano numerico, l’allenatore può lavorare con una rosa quasi al completo. Gli ultimi dubbi poi sulla forza del gruppo sono stati spazzati via, come detto, dalla  prestazione contro il Verona.
Il Milan insomma è pronto a rimanere protagonista fino in fondo? Sotto l’albero di Natale avremo una risposta precisa, ma il futuro appare ricco di buone e gratificanti prospettive!