C’è sempre stato un feeling speciale tra il Milan e Francesco Totti. Niente di più, sia chiaro, anche perché il Capitano ha scelto di indossare una e una sola maglia nel corso della sua ventennale carriera, rifiutando offerte e avances di qualsiasi tipo pur di non tradire la sua fede giallorossa. Eppure è innegabile che tra il Pupone e i colori rossoneri ci sia sempre stata ammirazione reciproca



Quando Berlusconi si innamorò di Totti

La leggenda vuole che la passione di Silvio Berlusconi per Francesco Totti sia scoppiata in una data precisa: era il 7 settembre 2000 e a San Siro si giocava il Trofeo dedicato ai 20 anni di Canale 5 tra Milan e Roma. Un’amichevole pre-campionato. La Roma di Capello gettava le basi per quello che sarebbe stato il suo terzo Scudetto e Totti, pur senza finire nel tabellino dei marcatori del 2-2 finale, giocò una partita semplicemente magistrale, servendo anche a Montella un assist al bacio per il primo gol giallorosso. Il tutto sotto gli occhi di un attentissimo Berlusconi, uno che di grandi giocatori se ne intende. Eccome.



“Ho desiderato solo il Milan”

Da allora il Milan ha pensato seriamente di ingaggiare Totti, che però non ha mai voluto lasciare la Roma. Anche se, come confessato sulle colonne del Guardian, il club rossonero ha creato più di un grattacapo al Pupone:

Il Milan è stato l’unico club in cui ho fantasticato di giocare. Le decisioni sono sempre state prese da me, con la mia stessa testa. Anche se la tua famiglia ti dà dei consigli. Ero così giovane, sapevo di avere tempo… Col Real Madrid ci sono stati alcuni giorni in cui ero con un piede qui e uno lì, ma la scelta di rimanere alla Roma è stata fatta col cuore



“Totti al Milan? Ci ho provato, ma…”

Una versione confermata anche da Adriano Galliani, per 31 anni amministratore delegato del Milan, che in più di un’occasione ha provato a convincere Totti a trasferirsi all’ombra della Madonnina:

Certo, abbiamo provato a portare Francesco Totti al Milan quando era ragazzo. Ma non ci siamo riusciti: abbiamo subito capito che era impossibile fargli lasciare Roma. Credo che Francesco abbia fatto bene a restare a Roma: è molto bello che un campione come lui abbia cominciato da bambino e sia poi rimasto per tutta la carriera nella stessa squadra che è quella della sua città e per la quale ha sempre tifato. Totti ha rappresentato per la Roma quello che per noi sono stati Baresi e Maldini, che hanno avuto un percorso analogo al suo. Totti è stata la nostra passione

Una passione che ora scopriamo corrisposta…