Un feeling che parte da lontano, quello tra Roberto Mancini e Xherdan Shaqiri, più precisamente dal 2015 quando, nella lista della spesa del Mancio, appena tornato sulla panchina dell’Inter, il primo nome della lista era quello del calciatore svizzero, oggi avversario nella seconda giornata dei campionati europei.



Shaq e il Mancio

Nel gennaio 2015, Shaqiri raggiunse Mancini all’Inter: nei sei mesi in nerazzurro, il trequartista svizzero non lasciò grandi tracce, complice anche una condizione fisica mai all’altezza. Eppure, concluso il prestito in serie A, Shaqiri si sarebbe rilanciato in Premier con la maglia dello Stoke City, trampolino perfetto per poi vincere tutto con il Liverpool di Jurgen Klopp. Del tipo: nonostante sei mesi tra luci ed ombre all’Inter, Mancini ci aveva visto giusto. Eccome!



Toh, chi si rivede!

La partita tra Italia e Svizzera, seconda giornata del gruppo A degli Europei, sarà quindi l’occasione giusta per rincontrarsi tra due grandi amici. Dai microfoni della conferenza stampa, Mancini ha voluto salutare così il suo pupillo:

Penso che Shaqiri sia un grande giocatore. All’Inter ha fatto quello che doveva fare, ma il club in quel momento purtroppo era una squadra in costruzione e lui era del Bayern Monaco. Alla fine è tornato al club tedesco ma rimane per me una delle migliori mezze punte in Europa.

Parole che hanno strappato un sorriso a Shaqiri, che ha voluto fare il suo personalissimo in bocca al lupo al Mancio per la vittoria finale:

Non vedo l’ora di ritrovare Roberto, sono felice che le cose vadano bene per lui, è un grande allenatore. Credo che l’Italia sia tra le favorite per la vittoria finale e sono davvero felice per lui.

Un abbraccio, una bella stretta di mano e poi via: Italia-Svizzera sarà anche Mancini contro Shaqiri. Avversari sì, ma solo per 90 minuti…

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