Sembra passato un secolo, eppure stiamo parlando di appena quattro anni fa: nell’estate 2017 Jorginho non trovava posto nella Nazionale di Gian Piero Ventura. Sì, esatto, proprio quella Nazionale che avrebbe miseramente fallito la qualificazione ai Mondiali giocati in Russia nel 2018: l’italo-brasiliano, tra i migliori calciatori del campionato con la maglia del Napoli, non era considerato il profilo adatto per cucire il gioco degli Azzurri…



“Non ho bisogno di lui”

A pensarci oggi, che Jorginho è un perno del Chelsea Campione d’Europa end è fresco di vittoria dell’Europeo anche con l’Italia, viene quasi da sorridere. Eppure è tutto vero. Nonostante la pressione dell’opinione pubblica e le sirene di mercato che -all’epoca- accostavano Jorginho ai grandi club d’Europa, il c.t. Ventura rispondeva così a precisa domanda sull’oriundo, che si era lamentato per la scarsa considerazione:

Sono sorpreso e anche un po’ stupito dalle sue parole. Lo ritengo uno dei migliori interpreti del suo ruolo di metodista. Per come stiamo giocando ora non c’è spazio per lui, ma se un domani avremo la necessità di giocare con il metodista verrà sicuramente preso in considerazione



“Ventura, che errore!”

Un errore imperdonabile, quello di Ventura, oggi ammesso candidamente anche da Carlo Tavecchio, all’epoca numero 1 della Figc, che ha parlato così ai microfoni di Radio 1 Station:

Jorginho sta facendo le fortune dell’Italia, così come Lorenzo Insigne, un altro giocatore che è stato determinante per il cammino dell’Italia. Credo che entrambi abbiano trovato la consacrazione definitiva: è veramente un peccato che non siano stati presi in considerazione nella precedente gestione tecnica…