Allenatori e giocatori, si sa, non sempre vanno d’accordo e a volte arrivano allo scontro: accadde a Van Nistelrooy e Ferguson quando litigarono per una maglia…

Dai ricordi di Gary Neville

Lo ricorda ancora come fosse ieri, Gary Neville, il giorno in cui Sir Alex Ferguson appese al muro Ruud Van Nistelrooy per aver scambiato la sua maglia con un avversario al termine di un derby di Manchester:

Me lo ricorderò sempre, dopo quella partita Ruud si scambiò la maglia con un giocatore del City. Era stato il giocatore del City a scambiare la maglia con lui. Ferguson lo apostrofò duramente. Gli disse di non dare via le maglie. Gli ha detto che non erano le sue, ma del club. E che le indossava solo temporaneamente. Non erano un bene da poter dare via.

Never again!

Da quel giorno in avanti, ai calciatori dello United venne imposto il categorico divieto dello scambio delle maglie al termine delle partite:

Da allora Ferguson non ci ha più permesso di scambiarci le maglie. Credo che abbia detto qualcosa come: ‘dovrei lasciar entrare i tifosi. Dovrebbero venire loro a parlarvi.

Le scuse di Ruud

Quell’eposodio segnò l’inizio della fine del rapporto tra Ferguson e Van Nistelrooy, che arrivarono in breve ad una isanabile rottura, ma l’ex attaccante olandese provò a ricucire lo strappo alcuni anni dopo:

Ci ho riflettuto molto e penso a che peccato sia che le cose con Ferguson siano finite così. Volevo fare qualcosa a riguardo. Mia moglie mi ha suggerito di scrivergli chiedendo se volesse parlare. Ferguson mi ha risposto. Avrei dovuto chiamarlo in un certo giorno ed ad un’ora precisa. L’ho chiamato, ho detto di volermi scusare e ha risposto: ‘Bene, lo apprezzo, quando ci rincontreremo sarà tutto OK’. È stato bello sentirlo.