Due le ragioni che hanno spinto Cesare Parandelli a tornare a Firenze: per uno come lui non ne bastava una soltanto…

Allenatore e tifoso

Ha scelto col cuore Cesare Prandelli, Firenze è sempre rimasta nei suoi pensieri e quando si è presentata l’opportunità di far ritorno a casa, non ha esitato! A spingerlo a sedersi di nuovo sulla panchina viola non soltanto il desiderio di rimettersi in gioco, ma anche l’amore per la Fiorentina:

In questi 15 anni ho sempre pensato alla Fiorentina e ho sempre comprato anche gli abbonamenti per vedere la squadra. Sono sempre stato trattato bene e spero di dare tanto. Tra me e la Fiorentina ci sono sentimenti veri e profondi, mi sono messo al servizio della società con una doppia responsabiità, da allenatore e da tifoso vero. Firenze è una città molto particolare ed esigente, dobbiamo essere bravi ed avere grande rispetto della gente.

Kouamé e Amrabat

Non ha ancora deciso come schierare la sua Fiorentina, ma Cesare Prandelli è già conscio dell’importanza di Amrabat e Kouamé nell’undici viola:

Di idee ne ho, ma prima parlerò coi ragazzi. Per me Kouamé è una seconda punta che dà profondità, mentre Amrabat non è un giocatore che può dettare i tempi, ma ha qualità straordinarie e può giocare davanti alla difesa. Questa squadra ha un motore forte e le basi per lavorare bene ci sono tutte.