In estate si era parlato di un suo possibile ritorno alla Juventus dopo la fallimentare esperienza al Barcellona ma, alla fine, Miralem Pjanic ha sorpreso un po’ tutti accettando la corte serrata del Besiktas: il club turco ha chiuso l’operazione in prestito secco impegnandosi a corrispondere al calciatore bosniaco solo 2 milioni e 750 mila euro degli oltre 8 milioni del suo ingaggio…



“Qui per vincere tutte le competizioni”

Pjanic ha scelto la Turchia e lo ha fatto per ritrovare il sorriso e la voglia di giocare a calcio dopo un’annata difficile, concluso con appena 1295 minuti giocati e pochissima fiducia da parte dell’allenatore Ronald Koeman. La sua voglia di riscatto è tutta nelle parole rilasciate ai microfoni di BeIn Sports:

Sono venuto al Besiktas per vincere e mi riferisco a qualsiasi competizione a cui prendiamo parte. Quando la squadra è al suo meglio so cosa possiamo fare. Qui ci sono giocatori di grande esperienza e qualità. Prima di accettare ho parlato con Sehic conosce bene questo club e mi ha dato tutti i dettagli di cui avevo bisogno. Il Besiktas è il più grande club della Turchia e spero di poter dipingere di bianconero la città a fine stagione



“Trattato come un 15enne”

La fallimentare esperienza al Barcellona ha lasciato il segno e Pjanic, che poco più di un anno fa lasciava Torino carico di speranze per la sua nuova avventura, punta apertamente il dito contro l’allenatore blaugrana Ronald Koeman:

Non avevo comunicazione con Koeman: è stato molto strano, perché un allenatore è quello che dice chi gioca e chi no, ma ci sono diversi modi di fare le cose. Semplicemente non mi ha dato la possibilità di competere, di entrare in un gruppo, di aiutare di più. Io sono un giocatore che può accettare tutto ma mi piacerebbe sempre che mi dicessero le cose faccia a faccia. Non come se non fosse successo nulla e avessi 15 anni

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