Vincere una competizione internazionale da padroni di casa e festeggiare in mezzo ai propri tifosi: spesso e volentieri, nella storia del calcio, il pubblico e il contesto ambientale hanno saputo giocare un ruolo determinante nello spingere la squadra di casa alla vittoria. Basti pensare, tanto per fare due esempi, alla Francia nel 1998 o all’Argentina del 1978. Ma non sempre è così: ecco alcuni casi di sconfitte clamorose davanti al proprio pubblico…



Perdere in casa fa più male

  • BRASILE-URUGUAY 1-2 (MONDIALI 1950)
    Doveva essere la grande festa del Brasile, si è trasformato in un grande incubo ancora oggi noto con il nome di Maracanazo, perché l’inattesa sconfitta contro l’Uruguay arrivò proprio sulle tribune del celebre Maracanã, dove si consumò un vero e proprio dramma di massa, rivissuto recentemente (nel 2014) con il 7-1 subito dalla Germania ai Mondiali brasiliani.

  • PORTOGALLO-GRECIA 0-1 (EUROPEI 2004)
    Strano ma vero, la ‘Generazione dei fenomeni’ del Portogallo (con i vari Figo, Rui Costa, Deco e l’astro nascente Cristiano Ronaldo) prese l’Europeo di casa -a Lisbona- per mano della matricola Grecia, che mai e poi mai avrebbe pensato di ritrovarsi a giocare (e vincere) una finale. La vittoria della formazione di Rehagel (tutto catenaccio e ripartenza) ha creato una sorta di psicodramma collettivo nel Paese atlantico, superato solo nel 2016 con la vittoria in Francia (vedi sotto)…

  • FRANCIA-PORTOGALLO 0-1 (EUROPEI 2016)
    La scorsa edizione degli Europei si è giocata in Francia, dove i futuri Campioni del mondo hanno fatto le prove generali in vista del trionfo in Russia. Solo che, in uno Stade de France quasi completamente Bleu, i transalpini non sono riusciti a bissare il trionfo del 1998 ai Mondiali e del 1984 agli Europei. Questa volta la sorte, ha restituito il maltolto al Portogallo (vedi sopra)…

  • INGHILTERRA-ITALIA 2-3 d.c.r (EUROPEI 2020)
    Il ritornello “It’s coming home” (letteralmente “sta tornando a casa”) ha finito per mettere pressione ai calciatori inglesi e caricare a molla la voglia di rivalsa degli Azzurri, soli contro tutti in un Wembley interamente colorato di bianco. Risultato? Gli Azzurri hanno fatto il colpaccio, vincendo l’Europeo nel tempio del calcio…