A Parma si sta bene, eccome: sarà per le note verdiane che risuonano nell’aria, sarà per le specialità culinarie esportate in tutto il mondo oppure, più semplicemente, per la tranquillità che si respira nella sana provincia italiana. Non a caso sono parecchi i calciatori che, dopo aver raggiunto l’apice della propria carriera altrove, hanno scelto la città ducale per un’ultima grande avventura: Buffon è solo l’ultimo caso, scopriamo insieme chi sono gli altri…



Quelli che sono tornati a Parma

  • FAUSTINO ASPRILLA
    Dopo aver dominato l’Europa tra il 1992 e il 1996, conquistando Coppa Uefa, Coppa delle Coppe e Supercoppa, il colombiano imprendibile tornò a Parma nel 1998 per provare a rilanciare una carriera in declino: missione poi fallita ma, tra i vincitori di Coppa Italia e Coppa Uefa del 1999, c’era anche lui…

  • THOMAS BROLIN
    Anche lo svedese Thomas Brolin, centrocampista indispensabile per lo scacchiere tattico di Nevio Scala, lasciata Parma nel 1995 vi fece ritorno due anni dopo per provare a riscattare un’amara parentesi in Premier League.

  • SANDRO MELLI
    Nato ad Agrigento (dove militava il padre, anch’egli calciatore), ma parmigiano d’adozione, Melli esordì con i crociati in serie C e si ritrovò -nel giro di pochi anni- a sollevare coppe in giro per l’Europa. Lasciata l’Emilia, dopo le esperienze con Sampdoria e Milan decise di riabbracciare la sua gente per altri due anni, tra il 1995 e il 1997.

  • LUCA BUCCI
    Il portiere vice-campione del mondo ad Usa ’94 ha voluto addirittura esagerare tornando a Parma addirittura per quattro volte nel corso della sua lunga carriera. Dopo gli esordi in serie B e qualche prestito per farsi le ossa, Bucci divenne il portiere titolare del ciclo di Nevio Scala, per poi tornare nuovamente a difendere la porta crociata ad inizio anni 2000.

  • HERNAN CRESPO
    La carriera europea di Hernan Crespo iniziò e finì sul prato del Tardini: protagonista prima con Ancelotti e poi con Malesani, il Valdanito fu acquistato a peso d’oro dalla Lazio che gli schiuse le porte dell’élite del calcio mondiale. Poi, nel 2010, il ritorno in Emilia agli ordini di Donadoni prima di appendere le scarpe al chiodo nel 2012, non prima di aver incrementato il proprio bottino di reti in maglia crociata.