Dopo ben 126 dalla sua ultima partita, Zlatan Ibrahimovic è rientrato col botto: lo svedese, subentrato al 60′ a Rafael Leao nel corso della sfida contro la Lazio, ha subito trovato la via del gol che ha certificato la vittoria dei rossoneri e gli ha permesso di diventare il calciatore straniero più anziano ad aver segnato in A (battuto il record di Bruno Alves, in gol a 39 anni 5 mesi e 19 giorni). E ora punta ad un nuovo record anche in Champions…



Obiettivo: un gol in Champions

Ora l’obiettivo è scrivere nuovi record anche in Champions League, un trofeo che non ha mai portato particolarmente fortuna allo svedese, che non l’ha mai vinta e non la gioca dal 2017, prima dell’infortunio che ha compromesso la sua esperienza allo United. Oggi Ibra ritrova la Coppa dalle Grandi Orecchie con la maglia di un Milan assente in Europa da ben 7 anni: insieme possono scrivere un pezzo di storia, visto che -in caso di gol- Ibra diventerebbe il calciatore più anziano di sempre a segnare tra Champions League e Coppa dei Campioni.  Attualmente il appartiene all’ex calciatore norvegese Willy Olsen, che nel 1960 segnò all’Ajax con la maglia del Fredrikstad a 39 anni e 218 giorni. Ibra ha già tagliato il traguardo dei 39 anni e 348 giorni, quindi in caso di gol -che sia ad Anfield o nelle gare successive- scriverebbe una nuova pagina di storia del calcio.



“Ibra, resta ancora!”

Sul futuro, Ibra non sembra avere ancora le idee chiare. Se ai microfoni di France Football ha chiarito di non avere ancora alcuna intenzione di smettere, lo svedese vedrà scadere il proprio contratto con il Milan il prossimo 30 giugno. Il Presidente rossonero Scaroni però, ai microfoni di Radio1, sembra avere le idee chiare su cosa fare:

Non so cosa abbia in mente di fare Ibra, ma se dovesse rimanere con noi potrebbe darci un grande apporto