Roberto Mancini è l’uomo del momento. In Italia, ovviamente, ma anche all’estero, dove l’ex allenatore dell’Inter e del Manchester City ha riscosso parecchio successo dopo il trionfo agli Europei. Eppure non tutti sembrano disposti a tributare i giusti onori al c.t. Campione d’Europa in carica. Tra questi c’è un suo ex calciatore, per nulla affezionato al suo ex allenatore…



L’attacco di Bridge

È Wayne Bridge a confessare tutto il proprio astio nei confronti del Mancio. L’ex terzino del City, parlando alla trasmissione The Big Stage di Bettingexpert, attacca senza mezzi termini il tecnico della Nazionale:

Mi ha fatto davvero male perchè odio Mancini, tutti sanno che non provo amore per lui. Non direi che è il peggiore che io abbia mai avuto, ma tatticamente non è poi così bravo. Ma quello che ha fatto è stato grande ed è una cosa che mi costa dire. La mia famiglia non era solamente contenta perchè stava vincendo l’Inghilterra, ma anche perchè Mancini ‘stava perdendo, quindi è stata una cosa ancora più difficile da accettare. Non l’ho mai capito come allenatore.

“Al City? Tutto merito dei giocatori”

Bridge lo avrà anche capito poco, eppure Mancini nei suoi tre anni e mezzo in Premier è riuscito a riportare il titolo nella bacheca del Manchester City, un trionfo atteso per 44 lunghissimi anni. Eppure, secondo l’ex terzino, il merito non è certo del tecnico jesino:

E’ vero, con il Manchester City ha vinto la Premier League e per questo i tifosi lo adorano, ma se guardate ai calciatori e alla squadra che aveva, l’ha vinta grazie a loro, non certo perché è un grande allenatore. Basta pensare ai suoi allenamenti, che non mi piacevano per niente. Facevamo tattica contro delle sagome e come terzino ti diceva ‘la devi passare a lui o a lui, se la passi di qua corri di là, se la passi di là corri di qua’. Ti dava due sole opzioni e ti faceva allenare contro delle sagome e questo non è calcio.

Non sarà calcio, almeno secondo Bridge, ma tanto è bastato per conquistare l’Europa…