Le frontiere, per la prima volta nella storia, sono state ufficialmente abbattute: l’Europeo che sta per iniziare sarà il primo veramente ‘europeo’, visto che ad ospitare la manifestazione non sarà più un singolo Paese, bensì l’intero continente. Una piccola rivoluzione necessaria per stare al passo con i tempi, in un’Europa senza più frontiere e con sempre più calciatori dotati di doppio passaporto. Una condizione che, nella nostra lingua, risponde al termine di ‘oriundi’, un fenomeno che -contrariamente a quello che si crede- non riguarda solo gli Azzurri…



Oriundi: i casi più famosi

L’Italia di Mancini si presenterà all’Europeo con tre calciatori nati fuori dai confini nazionali: Jorginho, Emerson Palmieri e Rafael Toloi sono tutti nati in Brasile ma rappresenteranno gli Azzurri ai prossimi Europei. Ma qual è la situazione nelle altre nazionali? Scopriamo insieme quali sono i casi più famosi…

  • FRANCIA
    In Francia sono due gli ‘oriundi’ nati al di fuori del territorio francese: Marcus Thurman (nato a Parma quando papà Lilian era una colonna difensiva dei ducali) e il portiere Mandanda, nato nella Repubblica Democratica del Congo.

  • INGHILTERRA
    Un solo oriundo per i Tre Leoni: si tratta di Raheem Sterling, nato in Jamaica ma da sempre arruolato nelle nazionali di Sua Maestà.

  • PORTOGALLO
    Qui sono ben 5 i calciatori dotati di doppio passaporto: dal brasiliano Pepe ai francesi Anthony Lopes e Raphael Guerrero, mentre Danilo Pereira è nato in Guinea Bissau e William Carvalho in Angola, ex colonia portoghese nel secolo scorso.

  • SPAGNA
    Chiudiamo la nostra breve rassegna con la Spagna, che può annoverare tra le proprie fila due oriundi del calibro di Thiago Alcantara (nato in Puglia quando papà Mazinho vestiva la maglia del Lecce) e Aymeric Laporte, che sui documenti risulta essere nato in Francia.