Sarà anche uno degli allenatori più preparati dal punto di vista tattico, eppure lavorare con Gasperini non è affatto semplice. Chiedere per informazioni ai tanti giocatori che, negli ultimi anni, hanno lasciato l’Atalanta in aperto contrasto con l’allenatore di Grugliasco: su tutti il Papu Gomez, all’epoca capitano e uomo simbolo della Dea…



“Lo lasciamo sfogare…”

Antonio Percassi è l’uomo che, più di ogni altro, ha creduto in Gasperini e nel suo modo ddi fare calcio. Il Presidente della Dea ha affidato il suo progetto calcistico al tecnico piemontese nel 2016: da allora l’Atalanta si è imposta come una delle più belle realtà del calcio italiano, conquistando tre terzi posti consecutivi e imponendosi anche sulla scena internazionale. Eppure, in occasione del premio di “Personaggio dell’anno 2019” assegnato dal Glgs-Ussi Lombardia, Percassi svela un Gasperini inedito:

Gasperini ha lavorato bene, siamo legati da altri tre anni, da parte nostra nessun problema. Quanto è difficile lavorare con lui? Eh, non è facile… Però ormai l’abbiamo adottato e soprattutto capito. Quindi dopo la partita lo lasciamo sfogare e poi sappiamo che il giorno successivo è molto più sereno. Ma lui è così e col suo modo di fare stimola giocatori e società in modo significativo. Quando lui dice la sua si fa sentire e non dà la possibilità ai ragazzi di prendere tutto sottogamba



Atalanta, un futuro solido

Gasperini, ma non solo. Percassi fa il punto sul presente e soprattutto sul futuro della sua Atalanta:

Il nostro obiettivo è proseguire in questa direzione, non cambieremo l’impostazione degli ultimi anni, con gli ultimi tre anni in Champions League. Che è una follia, è pazzesco pensare che l’Atalanta sia arrivata lì. Ma tutto questo è accaduto anche grazie al nostro settore giovanile che per noi è sempre stato importante, credo sia indispensabile per una realtà come la nostra