Neymar allo Shakhtar Donetsk? A pensarci oggi sembra pura follia: eppure, qualche anno fa, sarebbe potuto succedere per davvero. Merito dell’intuito di Mircea Lucescu, decano del calcio ucraino (oggi allena la Dinamo Kiev, con cui ha conquistato il suo nono campionato ucraino) che, quando ancora giocava nel Santos, aveva puntato il talento sopraffino di O Ney



“Fu il Presidente a dire no!”

A rivelare il retroscena è lo stesso Lucescu che, ai microfoni del Digi Sport Special Show, ha raccontato la trattativa con il Santos per l’asso brasiliano:

Volevo anche Neymar, ma gli hanno chiesto 15 milioni. Il presidente disse: ‘Come faccio a dare 15 milioni a un giocatore?’. Ma guarda dove è finito. Poi abbiamo puntato Teixeira e Douglas Costa, si vedeva che erano calciatori di talento, anche se avevano disputato 8-9 partite per le loro squadre. Devi sapere come crescerli, come educarli. Questa è la cosa più importante nel rapporto con i giocatori



Il Brasile d’Ucraina

Una filosofia, quella di investire sui talenti brasiliani, che ha fatto dello Shakhtar una delle squadre più sudamericane d’Europa:

Siamo partiti dall’idea di portare i brasiliani per fare uno spettacolo e riempire lo stadio. Il presidente si è semplicemente innamorato dei brasiliani. Certo, con attenzione. Giocatori non obsoleti. All’inizio i trasferimenti sono stati effettuati su mia raccomandazione, poi hanno preso il capo degli scout dal Porto. Teixeira, Willian, Douglas Costa, Fernandinho, Jadson sono trasferimenti fatti con me e penso che siano stati migliori di quello che hanno preso dopo

Oggi Lucescu, dopo aver vinto tutto (compresa un’Europa League) in 12 anni allo Shakhtar, guida i rivali della Dinamo Kiev, che ha riportato alla vittoria del titolo dopo cinque anni di dominio arancio-nero.

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