Tracy Lamar McGrady jr, noto semplicemente come Tracy McGrady, è stato uno dei giocatori più talentuosi della storia dell’NBA. Non ha vinto nessun anello NBA, non è mai stato MVP della massima lega cestistica americana ma, per tanti, è stato uno dei fenomeni più lucenti mai visti su un parquet. Merito di una classe sconfinata ma anche incredibilmente discontinua.

La notta del 9 dicembre 2004

9 dicembre 2004. Va in scena il derby texano tra Houston Rockets e San Antonio Spurs. Quando mancano solo 33 secondi al termine della partita, gli Spurs di coach Popovich, sono comodamente avanti nel punteggio (75-68). Sembra finita ma, d’improvviso, Tracy McGrady indossa i panni di Superman e mette in scena un “capolavoro sportivo”. L’asso dei Rockets riesce a segnare la bellezza di 13 punti (quattro triple e un tiro libero) in 33 secondi, regalando a Houston la vittoria per 81-80. Un’impresa folle, unica, straordinaria, degna dell’immenso talento di TMac. Una gemma destinata a restare negli annali della pallacanestro per sempre. La conferma che, con TMac in campo, nulla è impossibile…

Ci sono tanti giocatori che sentono di dover vincere per forza un titolo per sentirsi completi: non è il mio caso. Non aver vinto il titolo non mi definisce. Certo, avrebbe completato la mia carriera.

Nella Hall of Fame NBA

Nessun anello NBA al dito ma la grande soddisfazione di essere entrato nella Hall of Fame NBA nel 2017. Una grande soddisfazione per il duo volte miglior marcatore della Lega (2003 e 2004). Un talento purissimo che, anche per colpa di qualche infortunio di troppo e qualche scelta professionale opinabile, non è riuscito a fare l’ultimo salto di qualità. Eppure, per tanti fan del basket, TMac è un idolo assoluto. Quella notte contro gli Spurs l’ha reso immortale…