Le Superstar sono quelle che vendono i biglietti ma gli specialisti aiutano a farli brillare ancor di più. Kyle Korver è il perfetto emblema di cosa vuol dire essere uno “specialista NBA”…

Pochi secondi per fare la differenza

Da quando è entrato nell’NBA (anno di grazia 2003, lo stesso di un certo LeBron James), Kyle Korver ha compreso immediatamente quale fosse il suo ruolo, ovvero quello di specialista. La sua arma migliore? Il tiro dalla lunga distanza. La sua intera carriera è sempre stata contraddistinta dalla sua incredibile capacità di far male da oltre l’arco. Palla in mano per pochin soldi ma tanti canestri, tantissimi… Miglior tiratore da tre punti (come percentuale) dell’intera NBA in quattro stagioni (2014, 2015, 2015 e 2017), detiene anche il record NBA per la miglior percentuale da tre in singola stagione (53,6% nell’annata 2009/10). Ovunque è stato, è sempre stato apprezzato per la sua umiltà e per il sapersi sempre mettere al servizio dei compagni.

Io do sempre il massimo in campo. Quando arriva la palla, cerco di capire quale sia la miglior soluzione. Se c’è da prendere il tiro, non mi tiro mai indietro…

E’ l’ora del ritiro?

Classe 1981, Kyle Korver sta riflettendo sul proprio futuro. Dopo 17 stagioni nell’NBA (con anche una convocazione all’All Star Game nel 2015), il micidiale tiratore da tre punti nativo di Paramount sta prendendo in considerazione l’idea di smettere di giocare. Si è divertito e ha fatto divertire tanta gente. Ha giocato con Philadelphia, Utah, Chicago, Atlanta, Cleveland e Milwaukee (dove ha dato qualche consiglio a Giannis Antetokounmpo). Probabilmente è giunto il tempo di fare altro, anche se, uno specialista come lui, potrebbe fare ancora comodo. Ufficialmente non è ancora ritirato, magari arriverà una proposta “last minute”. A dirla tutta, gli manca ancora un titolo piuttosto importante: l’anello NBA!!!