Tempo di scelte per Marco Belinelli. Conclusa la sua seconda esperienza ai San Antonio Spurs, il Beli è attualmente free agent. Di fatto, è libero e aspetta una chiamata da qualche franchigia. Il sogno è continuare a giocare in NBA, almeno per un anno o due, anche se l’Italia chiama…

Può essere ancora utile…

Classe 1986, il Beli gioca nell’NBA dal lontano 2007 (scelta N.18 dei Golden State Warriors). Da quell’anno ne ha fatta di strada. Ha lottato contro tutto e tutti. All’inizio sembrava non potesse giocare nel miglior campionato del mondo, quello dei Kobe Bryant e dei LeBron James. Testardo, non si è mai tirato indietro. Ha mostrato gli attributi a Chicago ed è riuscito, primo italiano di sempre, a vincere l’anello NBA nel 2014 con i San Antonio Spurs del suo grande maestro Gregg Popovich. Si è anche divertito ad aggiudicarsi il titolo di miglior tiratore da tre punti ll’All Star Game (“E’ caldo come una stufa”, ricordate?). Insomma, ha dimostrato di essere un vero giocatore NBA. Uno specialista come lui, con tanti punti nelle mani e la giusta esperienza, può essere ancora utile a qualche squadra NBA? La risposta è affermativa…

Io mi sento un giocatore NBA. Aspetterò se c’è qualche squadra per me. La mia priorità era e resta l’NBA…

Il richiamo dell’Italia…

Certo, l’NBA è la priorità ma Marco Belinelli sa che, se non dovesse arrivare la chiamata giusta dall’NBA, l’Italia è una certezza. Virtus Bologna e Olimpia Milano sono pronte a tutto pur di averlo nel proprio roster. E, onestamente, non sarebbe male rivedere il Beli nel nostro campionato. Chissà quanti tiri da tre metterebbe a segno… E, ovviamente, uno come lui giocherebbe per vincere, come ha sempre fatto, contro tutto e tutti… A breve sapremo la sua decisione…