I Boston Celtics sono in finale di conference ad Est. Si stanno giocando, contro gli ostici Miami Heat, un posto nelle Finals NBA. La squadra di coach Brad Stevens pare in missione, guidata da un ragazzo che non ha paura di niente e nessuno: Marcus Smart…

Un vero e proprio gladitore…

Nativo di Dallas, si fa le ossa ai Cowboys di Oklahoma State. Nel 2014 si rende eleggibile al Draft NBA e viene scelto, con la sesta chiamata assoluta dai Celtics. La franchigia giusta per uno tosto come lui. In campo, Marcus Smart non si è mai tirato indietro. Se c’è da prendere uno sfondamento o lottare per la posizione contro un lungo, la guardia biancoverde è sempre in prima linea. Come dicono negli States: “Non va sotto contro nessuno”. Alla sua sesta stagione a Boston, ha la grande occasione di arrivare fino in fondo. Brad Stevens, allenatore dei Celtics, conosce il suo valore. Lo considera, insieme a Jason Tatum, il vero barometro della sua squadra… Marcus Smart è il segreto del successo dei Celtics. Lo sa anche il diretto interessato…

Io sono fatto così. Questo è il mio modo di giocare, è quello che faccio da sempre. Sono il miglior difensore della Lega, so di esserlo e so che anche i miei compagni lo sanno…

Una risorsa da gestire…

L’irruenza sportiva di Marcus Smart è una risorsa importante per i Celtics ma va anche gestita con grande attenzione. Il “36” sanguina verde da ogni poro della sua pelle. E’ in perfetta sintonia con la storia dei Celtics. Non molla mai, non si sente inferiore a nessuno ma, appunto, va dosato. Gli attuali avversari, i Miami Heat, sono fatti della stessa pasta degli attuali Boston Celtics. Marcus Smart ha, di fronte, avversari altrettanto tosti e dovrà, per forza di cose, fare un upgrade per uscire vincitore da questa ennesima sfida della sua carriera. Oltre ad essere dominante in difesa, servirà un apporto superiore anche in attacco. Se ci riuscirà, molto probabilmente, giocherà le prime Finals della sua carriera…