C’è stato un solo The Chief nell’NBA: Robert Parish. Ben 21 stagioni nella lega professionista (con le casacche di Golden State Warriors, Boston Celtics, Charlotte Hornets e Chicago Bulls) più speciale al mondo con quattro anelli vinti. A Boston è una leggenda…

Da Qualcuno volò sul nido del cuculo

Robert Parish, per larga parte della sua carriera, è stato soprannominato The Chief (Il Capo). Il motivo? La sua incredibile somiglianza con Capo Bromden, il capo indiano sordomuto protagonista del film cult di Milos Forman Qualcuno volò sul nido del cuculo. In effetti, Robert Parish non è mai stato molto loquace ma, in campo, si faceva sentire. bastava un suo sguardo per sentirsi in obbligo di dare qualcosa in più per la causa. Nei suoi 14 anni ai Boston Celtics, è stato uno dei punti di riferimento nello spoagliatoio biancoverde. Insieme a Larry Bird e Kevin McHale, ha formato una delle “frontcourt” più forti della storia dell’NBA. Non a caso, quei splendidi Celtics hanno vinto ben tre anelli NBA (1981, 1984 e 1985).

Ho sempre preso con grande serietà la cura del mio corpo, ero maniacale. Sono sempre stato attento a quello che mangiavo e mi sono tenuto ben lontano dai guai. Per restare flessibile invece a fare la differenza è stato lo stretching, che non ho mai trascurato, assieme allo yoga. Sono stato uno dei primi a praticarlo con attenzione e di continuo in allenamento; è stata una delle chiavi

Un record incredibile…

Nessuno come lui. Robert Parish è entrato nel mondo dell’NBA nel 1976 e ci è uscito nel 1997 (da Campione NBA con i Chicago Bulls, al fianco di un certo Michael Jordan). Non a caso, il pivot di 216 cm con il mitico numero “00” detiene il record di partite giocate nell’NBA, ben 1611 (ai quali vanno aggiunte 184 partite nei play-off). Un primato al quale l’ex lungo tiene particolarmente. Mai un infortunio grave, sempre pronto a scendere in campo. Merito dello yoga, della cucina vegetariana e della pratica delle arti marziali ma anche di un fisico straordinario.