Allen Iverson è stato uno dei giocatori più eletrizzanti che si siano mai visti su un campo NBA. Non ha vinto nessun anello ma, per chi ha avuto la fortuna di vederlo in azione, è stato uno spasso assoluto. Lui era The Answer, l’unica vera risposta…

L’uomo di Phila…

Allen Iverson ha legato il suo nome ai Philadelphia 76ers. Classe 1975, nel Draft NBA del 1996, viene seleazionato dai 76ers come prima scelta assoluta. Alto solo 183 cm, è stato un realizzatore eccezionale, come confermano i quattro titoli di Miglior Marcatore NBA. Con la casacca di Phila, gioca dal 1996 al 2006 (e l’ultimo anno in NBA, stagione 2009/10). La sua annata da ricordare è, senza ombra di dubbio, la stagione 2000/01. Vince il titolo di MVP della regular season e riesce, praticamente da solo, a trascinare i suoi 76ers sino alle Finals NBA, perse contro i LA Lakers di Kobe Bryant e Shaq O’Neal (4-1). Nell’arco di quattordici stagioni disputate in NBA dal 1996 al 2010, ha giocato 961 partite, segnato 25.799 punti per una media di 26,84 punti/partita. Sempre stato un fenomeno…

Non sono mai stato un playmaker, ero un killer… Quale è stato il complimento più grande mai ricevuto? Qualsiasi commento di apprezzamento provenisse da coach Larry Brown (suo coach ai tempi dei 76ers)”.

Ribelle in campo e fuori

Problemi con la legge (è stato anche in carcere per una rissa quando era un teenager), sempre sotto i riflettori (non sempre in maniera positiva), vestito come fosse un rapper (spesso ripreso dall’NBA) ma anche il maestro del crossover e capace di segnare 60 punti in una sola partita (2005, contro gli Orlando Magic). Allen Iverson è stata una stella dell’NBA. Nel 2014, la sua maglia N.3 è stata ritirata dai Philadelphia 76ers. Unico, l’unica risposta…