Ci siamo. Va in scena Miami-Boston, finale di conference ad Est con in palio un posto alle Finals NBA 2020. Per i giovani Celtics di Brad Stevens un’occasione storica e, forse, irripetibile…

Il “metodo” Stevens…

Alla sua settima stagione alla guida dei Boston Celtics, Brad Stevens ha un’occasione d’oro. Dopo gli addii di Kevin Garnett e Paul Pierce, è stato proprio il coach ex Bulldogs a ricostruire il “pride” biancoverde. Il suo “metodo” è ben delineato: giovani, bravi e che giocano l’uno per l’altro. Insomma, la squadra viene prima di tutto. Dopo due finali di conference perse contro i Cavs di Lebron James (2016/17 e 2017/18), questa volta parte da favorito contro la sorpresa Miami Heat. Raggiungere le Finals NBA sarebbe il coronamento di un grande lavoro, iniziato nel lontano 2013 e che, oggi, sta portando i frutti sperati…

Grazie al successo in gara 7 su Toronto dovremmo aver acquisito una certa durezza, sia fisica che mentale. Chiaramente dovremo comunque capire quali mosse potranno funzionare in futuro, anche perché ora dobbiamo prepararci per una squadra diversa e, forse, ancor più unica come i Miami Heat

Miami ha tante qualità…

Non ci sono dubbi: sulla carta i Celtics di Jayson Tatum e Marcus Smart sono favoriti nella serie contro Miami. Tuttavia, meglio non sottovalutare gli Heat. Hanno eliminato i Milwaukee Bucks di Giannis Antetokounmpo, ovvero la miglior squadra dell’intera regular season NBA e, soprattutto, giocano in maniera fluida, difendendo con grande aggressività. Jimmy Butler è l’ago della bilancia di una squadra che sa soffrire e non crolla mai, neppure quando va sotto in maniera importante. Una qualità che ha anche Boston. Insomma, sarà una serie tutta da gustare…