Le NBA Finals sono, finalmente, cominciate. Di fronte LA Lakers e Miami Heat. Siamo solo all’inizio della serie (1-0 per i gialloviola), eppure c’è già tanto da dire. Parte tutto dalla sfida tra Erik Spoelstra e Lebron James. Insieme hanno vinto due titoli NBA, ora sono nemici, sempre con in palio l’anello NBA…

Il sottovalutato contro il predestinato

Si continua a parlare di un dato, ossia le 10 apparizioni alle Finals di Lebron James (solo in quattro hanno raggiunto un traguardo simile in tutta la storia NBA). Tutti i riflettori sono puntati su King James. Il resto è contorno. Eppure coach Erik Spoelstra ha diritto di cittadinanza in queste Finals. Bene ricordare che è la sua quinta volta all’atto finale (con due titoli conquistati). Insomma, si sta prendendo un po’ troppo alla leggera Miami. Chiaro, l’infortunio di Goran Dragic potrebbe costare caro a coach Erik Spoelstra ma sarebbe un errore pensare che sia finita e che l’allenatore degli Heat non abbia ancora delle carte da giocarsi nel resto della serie…

Alla fine i Lakers avevano il controllo della partita e noi non siamo riusciti a toglierlo. LeBron e Davis non hanno sbagliato quasi nulla: recuperavano palla e già erano in attacco. Abbiamo provato a fermarli, ma oggi le cose non sono andate come speravamo, ma siamo meglio di quanto abbiamo mostrato oggi

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Gara 2 già decisiva?

Lebron James non vuole perdere tempo. Ha voglia di festeggiare il suo quarto anello NBA, il primo alla guida dei LA Lakers. Tuttavia, attenzione all’orgoglio degli Heat, feriti ma non affondati. Coach Erik Spoelstra dovrà compiere l’ennesimo miracolo, ovvero rigenerare un gruppo che ha già fatto tantissimo, è alle prese con malanni vari e ha difronte Sua Maestà James. Per fortuna, il buon coach Erik Spoelstra conosce nel profondo King James, anche i suoi difetti (sempre che ne abbia)… La serie è appena cominciata, la sfida tra i due potrebbe regalarci attimi indimenticabili