Kevin Durant, dopo un lunghissimo infortunio (rottura del tendine d’Achille) è tornato in campo con la sua nuova squadra, i Brooklyn Nets. Poco alla volta, KD sta ritrovando il suo ritmo…

Un’attesa lunga 561 giorni

A dovuto attendere ben 561 giorni prima di tornare a giocare a basket, il suo sport, la sua vita. Dopo essersi rotto il tendine d’Achille nelle Finals 2019 (allora giocava con la casacca dei Golden State Warriors), KD ha recuperato con la dovuta calma e attenzione. Infine, è tornato in campo e, in breve tempo, è già tornato ai suoi livelli. Se ne è accorto anche il nostro Danilo Gallinari che, nella sfida persa contro i Brooklyn Nets, si è dovuto sorbire un Kevin Durant da 33 punti con 11/22 al tiro. Da quando è rientrato (quattro gare complessive), Il 32enne All Star viaggia a 28,3 punti di media a partita (32,5′ di impiego), con un incredibile 57,9% dalla lunga distanza. Insomma, il due volte MVP delle Finals sta andando alla grande e lo sa perfettamente…

Mi sento bene, devo solo continuare così. Sto imparando a conoscere sempre più i miei nuovi cimpagni.

Obiettivo? Dare fastidio a King James

Kevin Durant non è uno che scende in campo per sè stesso. L’obiettivo è sempre e solo uno: portare la sua squadra alla vittoria e, di conseguenza, a lottare per l’anello NBA. I Brooklyn Nets visti in queste prime uscite di stagione regolare fanno paura. Il potenziale è enorme. Lo sa bene LeBron James (che ha appena festeggiato le 36 primavere sulle spalle e le 1000 gare NBA con almeno 10 punti a partita). Kevin Durant potrebbe diventare il suo grande rivale per la corsa al titolo NBA 2021. Adam Silver, commissioner NBA, sogna una nuova finale con presenti le due superstar…